venerdì 21 luglio 2017

Mafia: le condanne in appello dell'operazione Grande Passo

PALERMO - Tutti condannati in primo grado. Tutti condannati in appello. Regge la ricostruzione della Procura sui clan mafiosi di una fetta della provincia di Palermo. Quelle le pene confermate dal collegio presieduto da Fabio Marino: 12 anni ad Antonino Di Marco; 11 anni a Paolo Masaracchia, 11 anni e 8 mesi per Nicola Parrino, 8 anni e 4 mesi per Franco Dugo, 9 anni e 8 mesi per Pasqualino Dugo e 9 anni per Ciro Badami. Considerati affiliati ai mandamenti di Corleone e Palazzo Adriano furono arrestati tra il 2014 e gli inizi del 2015 con l'accusa di estorsione. Leggi tutto 

giovedì 20 luglio 2017

Fra gli interessi della mafia c’era pure l’azienda agricola del Santuario di Tagliavia

CORLEONE, 19 luglio – Da quello che emerge dalle indagini dei carabinieri della Compagnia di Corleone, che hanno portato al sequestro dei beni appartenenti a Totò Riina ed alla sua famiglia, sarebbe accertata l’ingerenza dello stesso storico capomafia nella gestione dell'azienda agricola dell'ente Santuario Maria Santissima del Rosario di Corleone, che rientra sotto la giurisdizione dell’arcidiocesi di Monreale. Leggi tutto. 

mercoledì 19 luglio 2017

Riina alla moglie: 'Non mi pento, posso fare 3000 anni'

Io non mi pento...a me non mi piegheranno" e "Io non voglio chiedere niente a nessuno... mi posso fare anche 3000 anni no 30 anni". Così Totò Riina si è rivolto alla moglie Antonietta Bagarella in un colloquio video-registrato avvenuto lo scorso 27 febbraio. Le parole del dialogo, "nel contesto di uno scambio di frasi su istanze da proporre", scrivono i giudici, sono nell'ordinanza con cui la Sorveglianza ha rigettato l'istanza del boss di Cosa Nostra. Leggi tutto

Trovato un tesoretto dei Riina

Da Repubblica.it  I carabinieri del Ros svelano la contabilità di famiglia del capo di Cosa nostra. Sigilli a beni per un milione e mezzo di euro. Il tribunale di Palermo dispone l'amministrazione giudiziaria temporanea per l’azienda agricola della Curia di Monreale: infiltrazioni mafiose nella gestione dei terreni di un santuario. Leggi tutto

martedì 18 luglio 2017

Comune di Corleone: Il Consorzio Sviluppo e Legalità si è riunito nel nuovo bene confiscato

La Commissione Straordinaria nella giornata di giovedì 13 luglio scorso ha incontrato i giovani volontari che hanno partecipato ai campi di lavoro nelle terre confiscate organizzati dalla cooperativa Lavoro e non solo, conferendo ai 25 ragazzi provenienti dalla Toscana e dalla Lombardia un attestato di cittadinanza onoraria per l’importante valenza delle attività svolte a sostegno della diffusione della cultura basata sui principi di legalità e di partecipazione.
Nel pomeriggio di venerdì 14 luglio, la Commissione Straordinaria ha partecipato alla riunione dei nuovi Sindaci nell’Assemblea dei Soci del Consorzio Sviluppo e Legalità unitamente ai Sindaci dei Comuni di Camporeale, Corleone, Monreale, Piana degli Albanesi, Roccamena, San Cipirello e San Giuseppe Jato ed alla presenza del Direttore Avv. Lucio Guarino, tenutasi presso l’immobile confiscato a danno di Lo Bue Rosario, recentemente consegnato al Comune di Corleone, che sarà utilizzato in parte anche quale sede del Consorzio stesso.
Inoltre, tenuto conto che ancora ad oggi la ditta affidataria del servizio di igiene ambientale non ha corrisposto totalmente le spettanze retributive e contributive a favore degli operai, anche su sollecitazione delle organizzazioni sindacali di categoria, sono state impartite direttive al Responsabile del III Settore – Ufficio tecnico di inoltrare una diffida alla Ditta Co.Ge.Si per effettuare la liquidazione di quanto dovuto al suddetto personale entro quindici giorni dal ricevimento della predetta diffida, in mancanza della quale il Comune provvederà direttamente al pagamento a favore dei lavoratori, a termini di quanto disposto dal vigente Codice dei Contratti Pubblici.

LA COMMISSIONE STRAORDINARIA
(Termini – Mallemi – Cacciola)