sabato 15 luglio 2017

Comune di Corleone: nuova ordinanza, nessun divieto sulle bevande alcoliche

Il Comune di Corleone ha emesso una nuova ordinanza commissariale in cui non c'è alcun divieto per i locali di vendere bevande alcoliche superiori a un certo grado alcolemico. Rimane l'obbligo di somministrazione in bicchieri di plastica o di carta. Non ci resta che dire beviamoci su, ma con moderazione!!!

Giuseppe Crapisi

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giovedì 13 luglio 2017

Consorzio Madonita Legalità e Sviluppo: bene confiscato, corso di formazione per la futura costituzione di una cooperativa che gestirà il Feudo di Verbumcaudo

Il Consorzio Madonita Legalità e Sviluppo, di recente costituzione, seleziona 21 giovani svantaggiati, disoccupati o inoccupati da inserire nel corso di formazione per la costituzione di una cooperativa sociale che gestirà il Feudo di Verbumcaudo.
Si tratta di una bene, sito nel Comune di Polizzi Generosa, confiscato a Michele Greco detto il Papa. 
Il primo obiettivo raggiunto, dopo la confisca e la gestione del Consorzio Sviluppo e Legalità del corleonese, è stata la Costituzione del Consorzio Madonita di cui fanno parte i Comuni di Alimena, Blufi, Bompietro, Campofelice di Roccella, Castellana Sicula, Caltavuturo, Gangi, Geraci Siculo, Lascari, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Pollina, San Mauro Castelverde, Scalfani Bagni, Scillato, Valledolmo. Presidente del CDA del Consorzio è il sindacalista Vincenzo Liarda. Adesso è arrivato il momento che i giovani madoniti riscattino la loro terra e creino lavoro ed economia attraverso il patrimonio che fu della mafia. Si tratta di un'opportunità e come tale va sfruttata. 

mercoledì 12 luglio 2017

Corleone: scarcerato il nipote di Riina


PALERMO - Il giorno che i nuovi mafiosi attendevano è arrivato.Giovanni Grizzaffi, poco meno che settantenne, il 5 luglio è stato scarcerato ed è tornato a Corleone. Ha finito di scontare una lunghissima pena.

In cella c'era finito nel 1993, pochi mesi dopo lo zio, e cioè Totò Riina, il capo dei capi del quale era stato, seppure per un breve periodo, l'erede legittimo alla guida del mandamento.

Su Grizzaffi (figlio di Caterina Riina, sorella di Totò) convogliavano le recenti le speranze dei nostalgici della stagione sanguinaria di Totò u curtu. Speranze, appunto, di un possibile ritorno ai fasti del passato. “Ah se ci fosse Totò”, diceva, ad esempio, Antonino Di Marco, l'insospettabile impiegato al campo sportivo comunale di Corleone arrestato per mafia. Grizzaffi è stato spesso invocato negli anni recenti in cui a molti non andata giù la gestione di Rosario Lo Bue, anziano boss ed erede dell'ala che faceva capo a Bernardo Provenzano. La stessa ala a cui appartiene Carmelo Gariffo, altro storico cognome della mafia corleonese e nipote di Bernardo Provenzano. Leggi tutto