venerdì 10 marzo 2017

"Magna Via Francigena": un percorso a piedi per meditare le bellezze dell'entroterra siciliano


 Si è presentato questa mattina presso la Curia Arcivescovile di Agrigento il progetto “Magna Via Francigena”. Un itinerario che solca l’entroterra e abbraccia l’ultimo pezzo di Sicilia autentica, ripercorrendo le rotte dei pellegrini: la “Magna Via Francigena” è la grande arteria di comunicazione che collega da sempre la Balarm araba alla rocca di Agrigentum, attraverso antiche vie storiche e paesaggi cangianti, incrociando la via di transumanza verso le Madonie nel territorio di Castronovo di Sicilia. Un percorso, destinato a camminatori e viandanti che comprende complessivamente otto tappe da 20-25 km ciascuna: in tutto 160 km tra sentieri trazzerali o strade provinciali poco trafficate, vie in terra battuta e acciottolato che permettono di scoprire, da Agrigento a Palermo, l’interno della Sicilia occidentale e le sue perle rurali. "Solo il procedere a passo lento permette di scoprire la vera bellezza - è il commento del Cardinale Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento - Il pellegrino infatti possiede uno sguardo diverso, 'in più', che tanti turisti non hanno: possiede il il cielo".

Il progetto è promosso dal Comune di Castronovo di Sicilia e dal partenariato diffuso di tredici Comuni, dalla Diocesi di Agrigento e con il supporto dall'associazione Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia. La “Magna Via Francigena” gode del sostegno del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dall'Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Sicilia, e punta alla valorizzazione della cultura degli itinerari di pellegrinaggio e cammino con il ripristino degli antichi percorsi di origine normanna, denominati francigeni, che attraversano la Sicilia. Come tutti i cammini Francigeni di Sicilia è un percorso aperto a tutti: turisti in cerca di emozioni, trekker che seguono un tracciato organizzato, sportivi, etnologi, collezionisti di pietre antiche, appassionati di chiese romaniche e chiunque voglia viaggiare a piedi.
Nel mese di giugno si terrà un primo cammino inaugurale della Magna Via Francigena, anticipato da diverse “anteprime” promosse da guide ambientali escursionistiche che porteranno in giro camminatori ed appassionati. Eventi itineranti presenteranno il progetto durante un vero e proprio tour del Cammino tra le province siciliane:

Aprile: Prizzi
Maggio: Santa Cristina Gela
Giugno: Cammino inaugurale da Palermo ad Agrigento 
Luglio: Sutera - Campofranco
Agosto: Joppolo Giancaxio

Il progetto
Il progetto rappresenta uno dei più importanti tasselli per la ricostruzione delle viae francigenae, frutto di un lavoro di riscoperta basato su documenti e tracce archeologiche emersi nel tempo e divenuti oggetto di studio da parte del mondo accademico. L’itinerario proposto ai camminanti intercetta tre provincie e diverse Diocesi e vanta già tredici Comuni attrezzati per un percorso strutturato di accoglienza e di servizi dedicati a chi sceglie di incamminarsi lungo la Magna Via Francigena: al Comune capofila del progetto, Castronovo di Sicilia (AG), si associano Agrigento, Cammarata (AG), Comitini (AG), Grotte (AG), Joppolo Giancaxio (AG), San Giovanni Gemini (AG), Racalmuto (AG), Campofranco (CL), Sutera (CL), Milena (CL), Prizzi (PA), Santa Cristina Gela (PA).
L’idea nasce dagli studi di un gruppo di ricercatori che hanno messo a sistema i lavori sulla viabilità storica dell’isola dal periodo greco-romano a quello borbonico, concentrandosi su un momento specifico: l’arrivo dei cavalieri Normanni in Sicilia alla fine dell’XI secolo d.C. La collaborazione con i principali poli universitari nazionali ha permesso di approfondire lo studio bibliografico e cartografico del sistema stradale del periodo in questione, e di mappare il territorio, attraverso la collaborazione dei camminanti, alla ricerca di testimonianze, monumenti e resti visibili. “Il percorso tocca tutta una serie di piccoli centri dove fino a qualche anno fa sarebbe stato difficile pensare di portare qualcuno a camminare – spiega Davide Comunale, dell’Associazione Cammini Francigeni di Sicilia -  È un percorso che cerca di ritrovare un po' le origini della nostra storia normanna e il nostro rapporto tra le componenti arabe e musulmane. Chi arrivando dall'estero o dal nord Italia si è ritrovato a camminare nel nostro percorso si è stupito nell'incontrare dei paesaggi che erano fuori dalle loro aspettative. I cammini francigeni – continua Comunale - sono cammini di resistenza, la resistenza della gente che vuole far conoscere il meglio del proprio territorio e investe energie perché ci crede”.

La Magna Via Francigena
La “Magna Via Francigena” permetteva, in origine, il collegamento dei porti principali con i centri di maggior grandezza: Palermo, prossima Capitale della Cultura per il 2018, come riferimento per la Spagna catalana e aragonese e per l’Italia continentale. Mazara del Vallo e Agrigento per l’Africa Settentrionale, Messina per quella centrale, l’Oriente e la Terra Santa.
Negli atti e nei diplomi normanni appaiono indicati confini poderali, limiti territoriali o lasciti e donazioni alle varie abbazie e santuari che riportano il toponimo di megale odos, basilike odos, magna via, via regia. Un diploma normanno del 1096, scritto in greco, recita “Ten odon, ten megalen ten Fragkikon tou Kastronobou, un’indicazione che ritroviamo in latino qualche decennio dopo come “magna via francigena castronobi”: una traduzione latina ordinata dall’Imperatrice reggente Costanza d’Altavilla, madre del futuro Imperatore Federico II di Svevia e Sicilia. Sono i Normanni quindi a definire nei propri documenti questa via, una via ‘francese’ chiamata ‘francigenam’ e allo stesso tempo ‘magnam’ per importanza e grandezza.

Luoghi e siti
Seguire le orme dei pellegrini significa seguire le carovane che camminavano dietro il passaggio delle truppe, al seguito dei sovrani. Resti archeologici antichi e medievali, relitti conservati dalla toponomastica, strutture di servizio come ospedali e fondaci, fortificazioni bizantine e medievali, fino alle trazzere moderne che sono servite, e tuttora fungono, da confine comunale testimoniano la continuità d’uso della Via definita a buon diritto Magna.
Tutta la “Magna Via” non solo punta al recupero storico del patrimonio culturale del territorio ma soprattutto allo sviluppo di una nuova microeconomia, ad impatto zero, basata sulla promozione dei prodotti locali, sull’accoglienza come valore e come risorsa e sul movimento lento come stile di vita. Centinaia i punti di interesse ed i siti archeologici disseminati tra colline, alture e distese dell’entroterra, candidati ad essere patrimonio dell’umanità.

Ospitalità e accoglienza
Quello dell’accoglienza è uno dei momenti più importanti della giornata di un camminatore che ha marciato sotto il sole o bagnato dalla pioggia, e tutti devono poter camminare e ricevere accoglienza secondo le proprie possibilità, dal backpacker che viaggia con il solo zaino in spalla e con un budget limitato per conoscere il luogo e chi lo vive, al camminatore che non disdegna una camera in cui stare un po’ più comodi, ai gruppi scout che piantano le proprie tende nella palestra di una scuola. La rete di accoglienza della “Magna Via Francigena” permette di scegliere tra l’accoglienza “pellegrina“, organizzata da parrocchie o associazioni sensibili ai temi del cammino che spesso mettono a disposizione i propri spazi con una semplice offerta libera, o di pernottare nelle case dei “paesi albergo”, dove i privati aprono le porte delle proprie abitazioni con un prezzo calmierato e con un calore che raramente si riesce a trovare altrove; ma ci sono anche ostelli della gioventù, per chi vuole provare l’esperienza della condivisione degli spazi; oppure i classici bed and breakfast che consentono di passare la notte secondo le regole del cammino, un tetto, un letto e una doccia; l’agriturismo è invece il luogo dove la campagna incontra l’offerta turistica e apre le porte di casali e fattorie un tempo centro agricoli ed oggi luoghi dell’accoglienza; infine gli hotel, per chi non vuole rinunciare ai servizi e alle comodità senza per questo sentirsi meno vicini allo spirito del Cammino. Siamo riusciti a creare la giusta sinergia tra una rete di comuni per valorizzare il territorio, - dichiara Francesco Onorato, Sindaco del Comune di Castronovo di Sicilia  - mettendo insieme realtà anche molto distanti. Il nostro obiettivo è quello di riattivare il turismo religioso utilizzando al massimo la rete dell’albergo diffuso: abbiamo chiesto ai proprietari di case sfitte di metterle a disposizione per creare una nuova forma di accoglienza, di certo la preferita dai pellegrini.  Lungo l'intero percorso si trovano luoghi di ospitalità ed accoglienza che sono stati mappati e facilmente individuabili sul sito ufficiale della “Magna Via Francigena” www.magnaviafrancigena.it, inoltre scaricando l’app mobile si potrà consultare la guida per approfondire le conoscenze sulla storia e la cultura dei luoghi e delle tappe del percorso.

Il Testimonium
Ai camminanti che presentano la “Credenziale del viandante”  timbrata viene concesso il Testimonium, quel documento che, proprio come la "Compostela" per il Cammino di Santiago, certifica l'avvenuto pellegrinaggio a Roma devotionis causa. Nella tradizione storica questa pergamena era importantissima perché il pellegrino, tornato a casa dal Cammino, poteva dimostrare alle autorità ecclesiali, che avevano rilasciato la credenziale, che il pellegrinaggio era compiuto e il voto sciolto. “I pellegrini che avranno compiuto almeno 100 km dei Cammini Francigeni di Sicilia – spiega Don Giuseppe Pontillo, Direttore dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Agrigento  -  potranno accedere al Testimonium dedicato alla Madonna Odigitria, la Madonna del buon cammino, realizzato lavorando all’immagine di un’icona portata in Italia dagli albanesi”.

giovedì 9 marzo 2017

TORNA ALLA COLLETTIVI­TA’ UN BENE CONFISCAT­O A PARTANNA MONDELLO­ ALLA FAMIGLIA BUSCEM­I. INAUGURATO “OLTRE ­IL CAMPANILE”, STRUTT­URA NELLA QUALE NASCE­RANNO PROGETTI SOCIAL­I E CULTURALI

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Un bene confiscato al­la mafia torna in man­o ai cittadini per diventare centro­ di aggregazione, luo­go in cui corpo e ani­ma si possano incontr­are dando vita a una ­realtà piena di vital­ità. Si chiama "Oltre il Campanile­" il bene confiscato ­alla mafia – in modo ­specifico a Savina Buscemi­, sorella del più not­o Antonino -, affidat­o con relativo bando ­dal Comune di Palermo­ a una cordata di associ­azioni capitanata dal­la vicina parrocchia ­"Santa Maria degli An­geli".
Nello specifico, a fa­re in modo che questa­ villa, di via Grotte­ Partanna, da cui si ­può ammirare e respir­are lo splendido pano­rama del golfo di Mon­dello, sono state le ­associazioni: di Volo­ntariato "Aiace­", "­Cittadinanza per la M­agistratura", di Promozione cult­urale "Sicilia antica­", di Promozione Soci­ale "Athena­", "­Informazione Libera N­etwork". ­
«­Tutti insieme andremo­ a dare vita a un luo­go che è stato sino a­ poco tempo fa in pos­sesso di una famiglia­ mafiosa – dice il pa­rroco, padre Pasquale Della ­Corte – e che ora diventa p­atrimonio comune dei ­cittadini. Qui nascer­anno tanti bei proget­ti, ma soprattutto crescerà la voglia di­ fare tutto insieme".­
Non è stato sicuramen­te facile arrivare a ­questo punto, soprattutto per le ­condizioni in cui i v­olontari hanno trovat­o l'immobile.
«­C'è dietro un lavoro ­che dura da due anni ­- spiega Eduardo Marchiano­, presidente dell''as­sociazione "Aiace", m­a soprattutto forza p­ropulsiva del gruppo ­e della stessa parroc­chia - prima di tutto­ con la partecipazion­e al bando. Quello ch­e da oggi prende vita­ è un contenitore nel­ quale ci sono sociologi, insegnanti­, formatori, botanici che hanno offertola ­loro disponibilità pe­r trasformare questo bene in luogo pieno d­i vita. Ci siamo rimboccati l­e maniche perché da circa 5 an­ni questo immobile no­n veniva abitato, qui­ndi strutturalmente abbiamo dovuto ripren­dere tanto. Con l'aiuto di alcu­ni commercianti del q­uartiere che hanno do­nato tanto, ma anche mettendo anche mano a­i nostri personali po­rtafogli, abbiamo ridato nuov­a luce a questo luogo­, in cui vivrà e puls­erà una comunità di l­aici, di religiosi e ­di gente di buona vol­ontà determinata».­
Un traguardo, ma anch­e un punto di partenza ­per una borgata, un quartiere come ­Partanna Mondello ­nel quale ­il disagio sociale è ­forte e dove, per portare ­avanti una qualunque ­attività, la parrocchia ha se­mpre dovuto chiedere,­ diciamo pure elemosi­nare, la disponibilità di­ spazi alle scuole e ­non solo del territor­io. Ora, finalmente, ­non ce ne sarà più bi­sogno avendo "Oltre i­l campanile" gli spaz­i adatti a dare vita ­a: percorsi e itinerari ­formativi di iniziazione alla v­ita cristiana; dibattiti sui temi le­gati alla giustizia, ­alla legalità e alla ­cittadinanza attiva; momenti aggregativi­ con attività ludiche­ per bambini, giovani­, adulti e anziani; laboratori teatrali­; corsi di musica e d­i discipline artistic­he. Sorgerà anche un cent­ro di ascolto e aiut­o alla vita, come anche di racco­lta e smistamento di ­derrate alimentari pe­r dare risposta ai ta­nti problemi economic­i e sociali dei citta­dini.
«­Cominceremo ben prest­o a programmare – con­clude Marchiano – sta­bilendo da cosa parti­re per prima. C'è ancora tanto lavo­ro da fare, ma prima di tutto c­'è da arredare l'immo­bile. Per questo chie­diamo a quanti credon­o di poterci aiutare ­di farsi avanti affinché ­un luogo come questo ­possa tornare nelle m­ani di una comunità che crede nel valore­ della solidarietà e ­dell'aggregazione, pensando che il futur­o possa e debba esser­e altro rispetto al p­assato».­
Chi vuole donare qual­cosa per arredare alla st­ruttura può rivolgers­i alla parrocchia, dove sarà ben presto ­pronto un elenco con ­tutto quello che nece­ssita per far partire e de­collare prima possibi­le tutte le attività ­previste dal progetto­.
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Palermo, 7 Marzo 2017
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Gilda Sciortino

Comune di Corleone: nonostante i proclami continua emergenza rifiuti!!!

In alcune zone di Corleone la raccolta dei rifiuti non viene effettuata da ben sei giorni senza che i cittadini siano stati avvisati. 
Solo un avviso, tardivo, di due giorni fa informava che il servizio sarebbe ripartito normalmente da giorno otto di marzo del 2017.
Bene, siamo al nove di marzo e i sacchetti sono ancora davanti le porte delle abitazioni
Si capisce bene che per la salute e l'igiene degli abitanti tutto ciò non è un tocca sana, si rischia di avere un paese che sia un "immondezzaio diffuso". Ricordiamo che in tutto ciò gli operatori ecologici non hanno alcuna responsabilità e anzi sono da mesi senza stipendio.
Chiediamo al Comune di Corleone di far ripulire la città immediatamente e di ripensare la modalità di raccolta
affinché, in attesa di riprendere con la raccolta differenziata, i cittadini non abbiano più i rifiuti davanti i propri immobili nel momento in cui ci dovesse essere l'ennesimo intoppo.

Giuseppe Crapisi

martedì 7 marzo 2017

Corleone: il Dottore Nicola Bilello premiato alla Camera dei Deputati

Il corleonese Nicola Bilello, laureato con lode alla Magistrale in “Scienze Economico-Aziendali”, premiato dalla Fondazione Italia Usa con una borsa di studio per partecipare al Master in “Global Marketing, Comunicazione e Made in Italy”, promosso dalla Fondazione Italia USA insieme al Centro Studi Comunicare l’Impresa.
Erano presenti alla cerimonia, che si è tenuta il 24 gennaio 2017, i vertici della Fondazione, parlamentari e qualificati esponenti del mondo delle imprese, del giornalismo e delle istituzioni. Il Master rappresenta un percorso formativo altamente qualificato, con testimonianze di importanti professionisti e membri delle più alte istituzioni e rappresenta, per i giovani laureati e tutti coloro che fanno delle relazioni internazionali il loro punto di forza per lo sviluppo del business, un mezzo per crescere e competere globalmente. Il Master, che ha l'adesione del ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, garantisce l’accesso a un prodotto formativo di respiro internazionale, specificamente pensato per la diffusione della cultura d’impresa, riconosciuto dalla business community. 

Giuseppe Crapisi

Comune di Corleone: la raccolta dei rifiuti riprenderà regolarmente l'8 marzo.

La Commissione Straordinaria del Comune di Corleone comunica alla cittadinanza che la raccolta dei rifiuti riprenderà regolarmente dall'otto marzo 2017. 
In questi giorni l'interruzione del servizio è stato dovuto al fatto che alla ditta precedente è subentrata la Eco Ambiente di Augusta (SR). Questa ha, infatti, partecipato al bando di gara indetto dal Comune di Corleone per l'affidamento per 30 giorni. Invitiamo il Comune di Corleone di informare la cittadinanza per tempo ogni qualvolta il servizio venga, per svariati motivi, interrotta.
Giuseppe Crapisi

Il Sindaco di Giuliana Mario Musso nominato commissario di Forza Italia per il corleonese

Palermo, 16 mar. (AdnKronos) - Il commissario di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè, ha nominato Mario Musso, sindaco di Giuliana (Palermo), commissario di Forza Italia per il comprensorio del corleonese (Lercara, Prizzi, Palazzo Adriano, Bisacquino, Chiusa Sclafani, Giuliana, Contessa Entellina, Campofiorito, Corleone e Roccamena).
"A Mario Musso l’augurio di un proficuo lavoro, certo che Forza Italia possa interpretare, oggi come ieri, le istanze dei cittadini – dice Gianfranco Micciche’ –. Nel corleonese, come nel resto della Sicilia, il movimento azzurro è al lavoro per un cambiamento vero, per un’amministrazione che torni ad essere dalla parte dei siciliani".

domenica 5 marzo 2017

Manifestazione #donnaintuttelelinguedelmondo#.

 Il nostro progetto è ormai giunto alla III edizione e nasce dalla volontà delle insegnanti della nostra istituzione scolastica di ricordare una nostra cara collega morta nel 2014 prematuramente per una grave malattia.
Il primo anno le abbiamo intitolato la nostra aula di psicomotricità, e il tema è stato: “We Are women”, in quell’occasione abbiamo cercato di cogliere gli aspetti fondamentali delle donne nella maternità, nel lavoro, nell’autonomia e nella società. L’evento di concludeva con una tavola rotonda con la presenza di diverse personalità del mondo della storia e della medicina ci hanno guidato nella scoperta del valore della prevenzione e della cura della donna.
Il secondo anno, in occasione del centenario dell’uccisione del nostro concittadino Bernardino Verro, il tema è stato: “Una matassa di nome donna: nonna, mamma e figlia”, che ha ripercorso cento anni di storia di donne del nostro paese. Anche in questa occasione abbiamo invitato relatori e personalità del nostro territorio.
Quest’anno, vista la particolare esigenza di far conoscere i processi immigratori che ormai fanno pure parte del nostro territorio, abbiamo scelto come tema #donnaintuttelelinguedelmondo#. La “tre giorni” si concluderà con una tavola rotonda alla quale parteciperanno associazioni di volontariato presenti in Tanzania e Albania, un rappresentante di una ONG, un mediatore culturale, donne che hanno adottato ragazzi stranieri, una cantante di musica lirica che ha lavorato in tutto il mondo, una psicologa che lavora a Lampedusa e un prete diocesano.
Tutti i bambini della scuola primaria hanno lavorato sul ruolo e l’importanza della donna nelle diverse culture mondiali. Nei due giorni precedenti alla tavola rotonda saranno impegnati in manifestazioni che prevedono, una mostra e   l’esecuzione di performance.
A conclusione dei lavori e della tavola rotonda, seguirà una cena multiculturale con piatti tipici di diversi continenti. La cena sarà allietata da intermezzi musicali, giochi e performance di artisti del territorio e non mancherà la parte relativa alla solidarietà… Parte dell’incasso della serata sarà devoluta in beneficienza alla missione di Fra Paolo in Tanzania.
Pensiamo di fare cosa gradita invitarvi all’evento e per noi sarebbe immenso piacere avervi nostri ospiti.


           Il Dirigente Scolastico
                           
 Prof.ssa Francesca Bilello