martedì 21 febbraio 2017

Cartelle acqua di Riscossione Sicilia SPA: illegittime

Nuova sentenza del Giudice di Pace di Corleone, Dott.ssa Avv. Giovanna Cannizzaro in materia di diritti del consumatore, la 16/2017 depositata il 19 gennaio scorso, con la quale è stata annullata una cartella di pagamento emessa da Riscossione Sicilia SPA, che aveva richiesto il versamento di somme riconducibili all’erogazione di servizi idrici. Il Giudice di Pace di Corleone ha dichiarato illegittime le somme iscritte a ruolo da un Comune del corleonese, essendo possibile - per tali crediti - azionare esclusivamente sentenze e decreti. Una implicazione della sentenza - non di poco conto - è quella di costituire un freno all’utilizzo indiscriminato di ganasce fiscali. Ci riferiamo all’odioso fermo amministrativo dei veicoli impugnabile senza limiti di tempo. Dalla sentenza si desume pure il contrasto con quanto stabilito dalla legge e per altro, già riconosciuto dalla Corte di Cassazione e l’inesatta pratica di alcune pubbliche amministrazioni di utilizzare strumenti fiscali creati per assicurare il cosiddetto gettito e adoperati, invece, per recuperare somme diverse con più facilità. Non possiamo, infine, non notare come il Giudice di Pace di Corleone, che ricordiamo a noi stessi è una sede a rischio di chiusura, abbia reso possibile attuare ancora una volta, la migliore tutela dei diritti dell’utente nel suo territorio e come sia indispensabile mantenere questi essenziali presidii di giustizia sempre vicini al cittadino.

Avv. Dr. Mario Di Lorenzo
Presidente Ass. Legali Italiani
Sez. per la Sicilia

Comune di Corleone: agevolazioni fiscali per chi denuncia il pizzo.

I Commissari del Comune di Corleone hanno approvato un regolamento comunale con il quale si prevedono agevolazioni fiscali per gli esercenti di attività imprenditoriale, commerciale, artigianale, o liberi  professionisti che subiscono un danno a beni mobili o immobili, ovvero lesioni personali, ovvero un danno sotto forma di mancato guadagno inerente l'attività esercitata in conseguenza di azioni  commesse allo scopo di costringerli, anche  tramite propri rappresentanti  o collaboratori, ad aderire a richieste  estorsive e/o usuraie o per ritorsione alla mancata adesione a tali richieste e che denunciano tali fatti all'autorità giudiziaria.
Si tratta di un regolamento che da un segnale ben preciso e che premia coloro i quali dovessero trovarsi in situazioni di richieste di pizzo o usura.
L’agevolazione consiste nell'esenzione annua dell’IMU propria del Comune, della TARSU/TARI, all'imposta comunale sulle pubbliche affissioni, nonché per eventuali canoni di concessione di aree destinate al commercio nelle aree mercatali, se dovuti dalla vittima per gli importi annualmente iscritti a ruolo o nelle liste di carico del Comune. Inoltre, si prevede un piano di rientro concordato con la rateizzazione sino ad un massimo di cinque anni per eventuali tributi pregressi; i 5 anni sono quelli successivi al passaggio in giudicato della sentenza di condanna.

Ricordiamo che il Comune è stato sciolto per mafia, e che nei mesi scorsi attraverso le indagini si è appurata, ancora una volta, l’interesse di Cosa Nostra per l’economia del territorio e l’infiltrazione negli appalti pubblici. 

Giuseppe Crapisi

domenica 19 febbraio 2017

Maxiprocesso a Cosa Nostra, il documentario



Il Maxiprocesso di Palermo è lo storico processo contro Cosa Nostra che coinvolse 475 imputati per diversi capi d'accusa, tra cui quello di associazione a delinquere di stampo mafioso. Si svolse nell'Aula bunker del Carcere Ucciardone di Palermo tra il 10 febbraio 1986 e il 16 dicembre 1987.

Il processo è considerato la prima vera reazione dello Stato Italiano nei confronti della mafia siciliana. I membri di Cosa Nostra furono per la prima volta condannati in quanto appartenenti ad un'organizzazione mafiosa unitaria e di tipo verticistico


http://www.moralizzatore.it/2017/02/11/maxiprocesso-cosa-nostra-documentario-video/