giovedì 27 ottobre 2016

Mafia, sciolto Comune di Palazzo Adriano Via il Consiglio per presunte infiltrazioni

Il Comune di Palazzo Adriano è stato sciolto per mafia. In una nota del Consiglio dei ministri si legge che, su proposta del Ministro dell'interno, Angelino Alfano, è stato approvato il provvedimento nei confronti del consiglio comunale del piccolo centro nel Palermitano. Punito anche il Comune di Rizziconi, in provincia di Reggio Calabria. Ha partecipato all'esame dello scioglimento l'assessora alle attività produttive nella Regione siciliana Maria Lo Bello, delegata dal governatore Rosario Crocetta, invitato a norma dello Statuto siciliano.

Mafia di Corleone, tutti in cella Liberi due proprietari terrieri

PALERMO - L'inchiesta sulla mafia del Corleonese supera la prima valutazione di merito. Il Tribunale del Riesame conferma l'arresto per tutti e dodici gli indagati. A cadere sono solo le limitazioni imposte a Gaspare e Pietro Gebbia, padre e figlio, proprietari terrieri, a cui era stata applicata la libertà vigilata.
Sarebbe stati loro a commissionare una spedizione punitiva nei confronti di un parente, ma il progetto sarebbe saltato grazie all'intervento dei carabinieri, nel settembre scorso. Da qui la misura cautelare meno afflittiva che ora è stata annullata. Non si conoscono le motivazione con cui il Riesame ha accolto la richiesta degli avvocati Antonino Di Lorenzo e Giuseppe Di Peri, ma potrebbe esseri trattato di un vizio procedurale. L'applicazione della libertà vigilata, secondo i legali, doveva passare dalla valutazione di un altro giudice

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martedì 25 ottobre 2016

Biennale dell'economia coopertativa, la proposta di Legacoop per la salvaguarda dei posti di lavoro nelle aziende sequestrate alla mafia

PALERMO – Un pacchetto di misure per salvaguardare imprese e lavoratori delle aziende sequestrate alla mafia. La proposta è stata presentata alla Biennale dell'Economiacooperativa in corso a Palermo, alla presenza del ministro al Lavoro Giuliano Poletti da LegacoopSicilia. "Oggi – ha detto il responsabile legalità e beni confiscati Filippo Parrino – assistiamo alla difficoltà di tenere in vita le aziende sequestrate e il risultato è estremamente dannoso perché paradossalmente quando arriva lo Stato a volte diminuiscono le commesse e l'impresa rischia di fallire". Da qui una proposta messa nero su bianco dal consulente giuridico di Legacoop, l'avvocato Nino Caleca: assegnare il rating della legalità alle imprese sequestrate nello stesso istante in cui è nominato l'amministratore giudiziario. 

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http://www.siciliajournal.it/biennale-delleconomia-coopertativa-la-proposta-di-legacoop-per-la-salvaguarda-dei-posti-di-lavoro-nelle-aziende-sequestrate-alla-mafia/

lunedì 24 ottobre 2016

Sicilia. Crocetta:”congratulazioni a Candela per la medaglia d'argento al merito della sanità pubblica”

Nel­ ringraziare il presi­dente della Repubblic­a, Mattarella e
il ministro della Sal­ute, Lorenzin, per av­ere conferito la "med­aglia d'argento
al merito della sanit­à pubblica" al dirett­ore generale dell'Asp­ di Palermo,
Antonio Candela, vogl­io comunicare la mia ­felicità per le motiv­azioni che sono
alla base di tale pre­mio". Lo dice in una ­nota il presidente de­lla Regione
siciliana, Rosario Cr­ocetta.
­
Il ministero della Sa­lute scrive infatti:
"Il direttore general­e dell'Azienda sanita­ria di Palermo è stat­o autore di
circostanziate denunz­ie presentate alla Pr­ocura della Repubblic­a, con
conseguente aggravame­nto dei rischi per la­ sua incolumità perso­nale. La sua
azione ha consentito ­l'avvio di diversi pr­ocedimenti penali a c­arico di
dipendenti dell'Azien­da e di soggetti ben ­inseriti nel tessuto ­criminale e
dotati di risorse fin­anziarie pressochè il­limitate ad essi vari­amente
collegati, responsabi­li di numerosi episod­i di corruzione e di ­altre azioni
illecite a danno del ­Sistema Sanitario Naz­ionale. Da evidenziar­e inoltre
l'istituzione nell'is­ola di Lampedusa del ­servizio permanente d­i ginecologia e
pediatria dallo stess­o fortemente voluto, ­che ha permesso agli ­abitanti
dell'isola il facile ­accesso a prestazioni­ sanitarie precedente­mente fornite
solo alcuni giorni a ­settimana".
­
"Un riconoscimento – ­continua Crocetta - c­he premia l'impegno d­i un uomo,
Candela, che non si è­ risparmiato tali bat­taglie. Ed io sono fe­lice, anche
perché le motivazioni­ espresse dal ministr­o, coincidono con que­lle che io
stesso ho pronunciato­ nell'atto di encomio­ che avevo già espres­so formalmente
nel confronti del man­ager".

Rinasce a Scampia la casa editrice Coppola

Ho appreso con particolare felicità la notizia che rinascerà la storica Casa editrice di Salvatore Coppola di Trapani. Conobbi Salvatore Coppola (in foto), "Licchia", attraverso Facebook e spesso ci scambiavamo i nostri pensieri sulla mafia siciliana. Salvatore era un autentico Uomo siciliano, con la schiena dritta, che non accettava compromessi. Un giorno, mi telefonò per dirmi che c'era una ragazza del Nord Denise Fasanelli, che voleva scrivere un libro sulla mia persona e che lui lo avrebbe pubblicato con piacere. Gli risposi che avevo già avuto contatti telefonici con la ragazza e precisai subito, che non ero interessato nè a diritti d'autore nè a compensi. Poi, incontrai Salvatore in uno dei luoghi simboli della tragedia italiana, ovvero via D'Amelio. Mi incontrai, anche, con Denise, e finalmente il libro fu stampato con la prefazione del giornalista palermitano Giuseppe Lo Bianco. La prima presentazione del libro doveva avvenire presso l'Auditorium RAI di Palermo, ma ahimè Salvatore Coppola non fece in tempo, morì: quindi fu ultimo libro editato sa Salvatore. Ecco ora, col pensiero rivolto a Salvatore, faccio fervidi auguri di straordinari successi editoriali alla rinata Casa editrice Coppola.


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