venerdì 14 ottobre 2016

L'Amap comunica l'ennesimo guasto

L'Amap comunica che, a seguito del guasto dell’impianto di pompaggio, istallato presso il lago di Prizzi, a partire dal 13 ottobre l’erogazione idrica alle utenze cittadine, avverrà a giorni alterni.
Restano escluse dalla suddetta turnazione, le fontanelle comunali, per le quali sarà assicurata, una erogazione continua.
L’Amap ha già attivato le procedure per l’esecuzione dell’intervento di ripristino, del suddetto impianto ad ultimazione del quale, verrà ripristinata la normale erogazione idrica.
Inoltre avvisano che a partire da lunedì 17 ottobre 2016, e per tutti i lunedì, aprirà  uno sportello utenza a Corleone. In funzione dalle ore 9,45 alle ore 11,45, presso il palazzo del Comune sita in piazza Garibaldi.

giovedì 13 ottobre 2016

IL PD DI CORLEONE NETTAMENTE CONTRARIO AD AFFIDARE PER 30 ANNI AD AMAP IL SERVIZIO IDRICO: VUOLE L’ACQUA PUBBLICA E LA GESTIONE DIRETTA DEL COMUNE


A Corleone il Partito Democratico ha sempre condotto una chiara battaglia per l'acqua pubblica, gestita direttamente dal comune, che ha le competenze tecnico-professionali per poterlo fare.
Nei mesi scorsi ha contrastato la scelta della maggioranza di affidare la gestione delle reti idriche ad AMAP, sostenendo che il comune doveva prendere il coraggio a due mani e utilizzare gli spazi aperti dalla L.R. 11 agosto 2015, n. 19 (Disciplina in materia di risorse idriche) per gestire direttamente il servizio. La maggioranza, invece, ha scelto di affidarlo per due anni ad AMAP, con tutte le disfunzioni del servizio che i cittadini stanno ancora pagando sulla propria pelle.
In un recente incontro con la Commissione straordinaria, la delegazione del PD aveva apprezzato la prudenza dei commissari, che non intendevano modificare la durata contrattuale della convenzione con AMAP, ritenendo che questa avrebbe dovuto essere una scelta politico-amministrativa del futuro consiglio comunale eletto dal popolo.
Sorprende, quindi, che durante l'assemblea cittadina dello scorso 11 ottobre, indetta dalla Commissione straordinaria e dedicata ai problemi dell'acqua, i commissari abbiano annunciato la loro volontà di affidare per trent'anni ad AMAP la gestione del servizio idrico, con la motivazione che in questo modo sarebbero stati possibili investimenti per la manutenzione della condotta. Si tratterebbe di una scelta che "condannerebbe" i cittadini corleonesi a rinunciare alla gestione diretta delle proprie risorse idriche per un periodo straordinariamente lungo, senza poter controllare la qualità del servizio e la determinazione delle tariffe.
Se proprio la Commissione vuole fare una scelta coraggiosa, decida da la gestione diretta del servizio idrico, utilizzando gli artt. 3, comma 3, lett. i), e 4, comma 7, della L.R. 19/2015, che, anche se impugnati dal Governo nazionale, fino alla pronuncia della Corte costituzionale restano in vigore. In caso contrario, lasci almeno immodificata la scadenza biennale della convenzione, demandando scelte più impegnative ai futuri organi comunali che saranno scelti dal popolo.

Su questi argomenti, la direzione del PD di Corleone ha chiesto un urgente incontro con la Commissione straordinaria, al fine di avviare un confronto di merito.

LA DIREZIONE DEL PD DI CORLEONE
Corleone, 13 ottobre 2016

mercoledì 12 ottobre 2016

Erano "specializzati" in furti nelle aziende agricole: denunciati quattro giovani

„Erano "specializzati" in furti nelle aziende agricole: denunciati quattro giovani"Erano "specializzati" in furti nelle aziende agricole: denunciati quattro giovani
„Saldatrici, compressori, flex, motoseghe, trapani, avvitatori, binocoli, televisori, telecamere di sistemi di videosorveglianza. E' solo una parte degli oggetti trovati dai carabinieri in casa di quattro romeni, che sono stati denunciati per furto. I quattro, secondo l'accusa, erano specializzati nel "ripulire" le aziende agricole con sede da Monreale a Corleone. Tra i paesi colpiti anche Piana degli Albanesi e San Cipirello."

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Scoperti i resti di un altro cadavere nella foiba di Roccamena, proseguono gli scavi


Repubblica.it

PALERMO CRONACA

Scoperti i resti di un altro cadavere nella foiba di Roccamena, proseguono gli scavi

Secondo gli esperti, le ossa risalirebbero a un periodo databile fra gli anni Cinquanta e Ottanta

di SALVO PALAZZOLO10 Ottobre 2016

1' di lettura

E' una corsa contro il tempo per chi continua a scavare nella foiba di Roccamena, prima che la pioggia faccia crollare una delle pareti della caverna. In questi ultimi giorni sono emersi i resti di un altro cadavere. E il macabro bilancio sale a sette vittime. Sono emersi anche brandelli di vestiti, di scarpe. E' possibile fare una prima ipotesi, sulla data di morte. Dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta. Un periodo ampio, ma è comunque un'indicazione importante per chi indaga, alla ricerca di nomi e soprattutto di un movente. Furono uccisi tutti insieme o quella era una foiba dove nascondere in modo sicuro le vittime della lupara bianca? Qualcosa potrebbe sapere la fonte confidenziale che ha messo in moto le ricerche, alcuni giorni fa. Ma resta il mistero sull'uomo che ha voluto togliersi questo peso dalla coscienza.
 

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Comitato Liberi Cittadini: i commissari incontrano i cittadini per le problematiche inerenti l'erogazione idrica

Ieri pomeriggio, si è svolta nell’aula consiliare, una assemblea cittadina convocata dai Commissari Straordinari per discutere le problematiche connesse al servizio idrico integrato gestito dall’AMAP.
La dottoressa Termini, ha relazionato sulle problematiche intercorse, che hanno causato la carenza idrica, in particolar modo in alcune zone del paese.
La carenza idrica, è stata causata dalle numerose rotture che si sono verificate alle tubazioni di propilene, che consentono l’adduzione dell’acqua dal lago di Prizzi ai serbatoi comunali e alle pompe di sollevamento, rimaste non funzionanti nella settimana di ferragosto per la mancanza di disponibilità dei pezzi di ricambio.
La dottoressa Termini, ha continuato il suo intervento, portando a conoscenza dell’assemblea gli incontri avuti con i vertici dell’Amap e i risultati raggiunti, fra i quali:
-          il Comune in presenza di guasti attiverà un servizio gratuito a mezzo autobotti comunali, il cui costo sarà posto a carico dell’Amap;
-          l’apertura di un ufficio in locali messi a disposizione del Comune, così come previsto dal contratto, per consentire agli utenti di interloquire per le loro problematiche direttamente con personale Amap.
Inoltre, i Commissari, stanno valutando la possibilità di stipulare un contratto di durata trentennale, che preveda una clausola di salvaguardia (così come proposto da Dino Paternostro), che consenta al Comune di ritornare a gestire direttamente il servizio nel caso in cui le normative di legge (nazionali/regionali) lo consentano. Ciò, per consentire all’Amap di poter programmare nel tempo degli investimenti, che ad oggi, in presenza di un contratto di soli due anni, non sono nè previsti, né attuabili. Infatti, l’Amap contrattualmente può effettuare solamente quegli interventi urgenti e necessari inerenti all’ordinaria riparazione dei guasti.
Dopo l’intervento della dott.ssa Termini, alcuni cittadini, che abitano nelle zone più disagiate ubicate nelle Contrade Poggio, San Giacomo, San Marco etc. hanno lamentato aspramente la crisi idrica, ancora oggi, malgrado le rassicurazioni fanno rilevare come l’acqua continua ad essere erogata in modo insufficiente.
Il rappresentante del Comitato Liberi Cittadini Corleone, invece, nel suo intervento ha evidenziato quanto segue:
-          che sarebbe doveroso garantire giornalmente a tutta la cittadinanza  la fornitura d’acqua potabile;
-          che sarebbe favorevole alla stipula di un contratto trentennale con l’Amap, a condizione che venga inserita la clausola di salvaguardia sopra richiamata e che la stessa azienda effettui gli investimenti necessari per garantire la normale erogazione dell’acqua potabile in tutto il territorio comunale;
-          che, a suo parere, stante la vastità del territorio interessato, il Comune con la disponibilità di tre autobotti non sarà in grado di garantire un servizio sostitutivo e continuo per conto dell’Amap.
Conclude l’intervento con l’invito, diretto agli uffici preposti affinchè si attivino, per verificare se esistono le condizioni per utilizzar la notevole quantità d’acqua sulfurea presente in C.da Piano di Scala come acqua potabile, dopo i dovuti trattamenti previsti dalle normative di legge in vigore.
I Commissari, consapevoli che l’emergenza non è finita, hanno dato la propria disponibilità a risolvere definitivamente la problematica inerente il servizio idrico integrato.
Piena fiducia ai Commissari ed un invito a tutti a vigilare sull’evolversi di una tematica di vitale importanza per tutta la nostra comunità.

Francesco Saporito

lunedì 10 ottobre 2016

Erogazione idrica: I Commissari convocano un'assemblea cittadina

I Commissari hanno convocato, per il giorno 11/10/2016 alle ore 16,00 all’aula consiliare, un’assemblea aperta alla cittadinanza per discutere le problematiche connesse al servizio idrico. La cittadinanza è invitata a partecipare.