sabato 22 maggio 2010

Le città di Vittoria e Corleone unite per la legalità nei rispettivi territorii

Vittoria - Le città di Vittoria e quella di Corleone uniti dal Progetto Pio La Torre, curato dai ragazzi dell’Istituto Mazzini di Vittoria. Il progetto che rientra nei percorsi di legalità, durato diversi mesi, ha visto impegnati una trentina di ragazzi dell’Istituto Magistrale che hanno analizzato, con interviste e ricerche, il sistema mafioso e la lotta antimafia in Sicilia da Portella delle Ginestre ad oggi.

La conclusione del progetto nella sala degli specchi di palazzo Iacono, alla presenza del sindaco di Corleone, Antonino Iannazzo, coinvolto nell’iniziativa gia nei mesi scorsi. "I percorsi della Legalità proseguono – ha detto l’assessore ai progetti per la legalità, Giuseppe Malignaggi – grazie alla collaborazione e al lavoro di rete con scuole, associazioni e cooperative". www.ilgiornalediragusa.it

di Gessica cavallo

giovedì 20 maggio 2010

Presidente ars cascio incontra gli amministratori locali di corleone, palazzo adriano, campofiorito, lercara friddi, giuliana e marineo

Le gravi problematiche di assistenza sanitaria, che affliggono i territori di Corleone, Palazzo Adriano, Campofiorito, Giuliana, Lercara Freddi e Marineo, sono state al centro dell’incontro intercorso questa mattina, a Palazzo dei Normanni, tra il Presidente dell’Ars, Francesco Cascio, il Sindaco ed il Vicesindaco di Corleone – rispettivamente Antonino Iannazzo e Pio Siragusa - ed i presidenti dei Consigli comunali dei territori in oggetto.Gli amministratori locali del comprensorio palermitano, che coinvolge i suddetti Comuni, hanno manifestato a Cascio grande preoccupazione per le drastiche conseguenze abbattutesi nei presidi ospedalieri di loro pertinenza, a causa del decreto n. 751 emanato, lo scorso 12 marzo, dall’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, che ha determinato, in particolare, l’azzeramento dei posto letto di area medica nell’ospedale di Palazzo Adriano; la chiusura del servizio psichiatrico di diagnosi e cura dell’ospedale di Corleone ed il trasferimento, da quest’ultimo al nosocomio di Partitico, dell’unità operativa complessa di ginecologia ed ostetricia.

“Tutto ciò – dice, a nome della delegazione, il Presidente del Consiglio Comunale di Corleone, Mario Lanza – ha generato gravissimi disagi per l’utenza, perciò chiediamo che venga ripristinato quanto ci è stato tolto, e che siano altresì potenziate le strutture, con adeguate attrezzature, per garantire gli standard qualitativi di assistenza che i cittadini si attendono e – continua – ci siamo rivolti al Presidente Cascio, perché si faccia interlocutore presso l’assessorato nella speranza di ottenere la massima sensibilità sulla questione”.

Il Presidente dell’Ars, Francesco Cascio, a margine dell’incontro, si è detto disponibile ad interloquire con l’Assessore Russo per agevolare la ricerca di soluzioni idonee alla definizione della difficile situazione. www.ilgiornaledipachino.com

Maria Grazia Elfio

mercoledì 19 maggio 2010

Il Sindaco Iannazzo alla Festa di Avviso Pubblico

Rispettando regole e diritti, si difende la democrazia e garantisce lo sviluppo. Dal 20 al 23 maggio, nella città di Boccaccio, la Festa Nazionale di Avviso Pubblico. Interventi di Forgione, Greco, Ciconte, Suchan, Vigna, Iannazzo, Ghedini, Vendola. Ecco il programma
FIRENZE – “L’Antimafia italiana, sia quello dello Stato che quella sociale, è un’esperienza che si pone all’avanguardia nella lotta al crimine organizzato a livello internazionale. Per questo parlare di Antimafia vuol dire raccontare la parte migliore del nostro paese, ed è un modo concreto per contribuire alla lotta alla Mafia”. Così Andrea Campinoti, Presidente di Avviso Pubblico e Sindaco di Certaldo, ha presentato stamani a Firenze la seconda edizione della Festa Nazionale di Avviso Pubblico, che si svolgerà a Certaldo (Firenze), dal 20 al 23 maggio 2010. Una quattro giorni di incontri e dibattiti, illustrata dal Coordinatore di Avviso Pubblico, Pierpaolo Romani, su tematiche che spaziano dalla legalità alla sicurezza urbana, per dare conto delle ricerche sui fenomeni mafiosi e delle azioni di contrasto in sui è impegnato in prima linea la Stato, ma anche per valorizzare tutte le esperienze di antimafia sociale di cittadini, associazioni e imprese. Per il Presidente del Consiglio provinciale di Firenze David Ermini, "siamo di fronte a un'iniziativa rilevante, di quelle che mettono un freno alle abitudini e all'assuefazione, aiutando invece ad aprire gli occhi non solo lontano ma anche molto vicino a noi".
Questi gli appuntamenti più importanti.
Si inizia GIOVEDÌ 20, ore 21.30, al Centro giovani, affrontando il macroproblema delle Mafie internazionali, presentando il libro “Mafia export” di Francesco Forgione, ex Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, con la presenza dell’autore e di Ettore Squillace Greco, magistrato alla DDA di Firenze; VENERDÌ 21, ore 21, ci si concentra sulla Toscana, Regione per la quale Avviso Pubblico ha realizzato due ricerche sul fenomeno mafioso, con “La presenza delle mafie italiane e straniere in Toscana”, con Enzo Ciconte, storico di mafie, Pietro Suchan, magistrato alla DDA di Firenze, e Giorgio Pighi, Sindaco di Modena e Presidente del Forum Italiano Sicurezza Urbana (Fisu). Una presenza importante, quella del FISU, nella convinzione che “lotta alla criminalità e tutela della sicurezza urbana siano due battaglie intrecciate che vanno combattute insieme”. Si prosegue SABATO 22 sarà la giornata dedicata a memoria ed impegno, con alle ore 11 la intitolazione del Centro Polivalente ad Antonino Caponnetto, il “padre” del Pool, e alle 17,30 con il dibattito “L’antimafia sociale”, focus sull’azione di cittadini, imprenditori ed enti locali, con Daniele Marrannano di Addio Pizzo, Gabriella Stramaccioni di Libera, Antonino Iannazzo sindaco di Corleone, Lino Busà di SOS impresa. Conclusione DOMENICA 23, anniversario della strage di Capaci, con una grande camminata organizzata dalle associazioni locali dedicata a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, intitolata “Le loro idee camminano sulle nostre gambe” e, alle ore 21, il punto della situazione su “Lo stato della lotta alle mafie a diciotto anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio”, con Pier Luigi Vigna, ex Procuratore Nazionale Antimafia, Rita Ghedini, senatrice del PD, Nichi Vendola, Governatore della Regione Puglia, Rocco Sciarrone, docente Università di Torino.
Avviso Pubblico. Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie, è un’Associazione nata nel 1996 con l’intento di collegare ed organizzare gli amministratori pubblici che concretamente si impegnano a promuovere la cultura della legalità democratica nella politica, nella Pubblica Amministrazione e sui territori da essi governati Attualmente Avviso Pubblico più di 170 soci tra Comuni, Province, Regioni. Andrea Campinoti, Sindaco di Certaldo, ne è il Presidente dal 2002. “Non è vero che a parlare di Mafia l’Italia fa una brutta figura – conclude Campinoti – ma ma è anzi vero che parlare di Mafia e valorizzare le esperienze di Antimafia è indispensabile per contrastare la criminalità e costruire una società più giusta e più sicura, in Italia e nel mondo”.

17/05/2010 16:39
Provincia di Firenze

Mafia, Grasso: "Sull'Addaura siamo alla ricerca della verità"

Il procuratore nazionale antimafia dice ai giornalisti: "Le indagini sono in corso, non ci si deve fermare o accontentarsi"

PALERMO. "Le indagini sono in corso e se già si parla di talpe vuol dire che sono state scoperte". Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, riferendosi alla possibile presenza di 'talpe' su cui sta indagando la procura di Caltanissetta in merito al fallito attentato dell'Addaura, il 20 giugno 1989, al giudice Giovanni Falcone. "Ma perché questi poveri animaletti - ha detto rispondendo scherzando ai giornalisti che gli chiedevano un commento - devono essere tirati in ballo? A parte gli scherzi diciamo che le indagini sono in corso e se già si parla di talpe vuol dire che sono state scoperte". Per la morte di Falcone, ha aggiunto Grasso, la ricerca della verità deve andare avanti: "non ci si può fermare e accontentarsi". Giornale di Sicilia

lunedì 17 maggio 2010

Click here.... MAFIA: SINDACALISTA MINACCIATO, NON SONO EROE MA BATTAGLIA VITALE

(AGI) - Palermo, 17 mag. - "Non ho voglia di fare il martire, di finire ammazzato come molti sindacalisti, ma il feudo Verbumcaudo e' un'occasione di riscatto per i giovani che possono trovare lavoro qui, senza essere costretti ad emigrare". Vincenzo Liarda, responsabile zonale Cgil della Alte Madonie minacciato dai boss, lancia un appello dalle pagine di Asud'Europa, il settimanale del Centro Pio La Torre: "La societa' civile e la politica devono riaffermare con forza lo spirito della legalita'". In pochi giorni sono arrivati due messaggi di morte volti a fermare l'azione del sindacalista che dal 2007 si batte per l'affidamento del feudo Verbumcaudo - 150 ettari di terra appartenuti allo storico boss mafioso Michele Greco, detto il papa, - alla cooperativa "Placido Rizzotto" di Libera. Il fondo, dopo la confisca da parte dello Stato, e' stato assegnato al Comune di Polizzi Generosa, ma a causa di un contenzioso tra il Comune e un'agenzia di recupero crediti non e' ancora entrato in possesso di nessuno. "Da allora - spiega Liarda - ci battiamo per evitare che il bene messo all'asta possa rientrare nelle mani della famiglia Greco o dei suoi prestanome. Questa terra, invece, puo' avviare al lavoro giovani e creare sviluppo economico per l'intera zona, divenendo un modello di crescita nella legalita'". Malgrado i numerosi atti di solidarieta' arrivati dai sindacati e da tutta la classe politica, Liarda non nasconde la propria preoccupazione: "Mi sembra di vivere un sogno, o forse sarebbe meglio dire un incubo, non siamo lontani dal tempo in cui i sindacalisti che occupavano la terra venivano assassinati dalla mafia. Io non ho nessuna voglia di essere un eroe o un martire.
I valori che ho vissuto all'interno della Cgil ho semplicemente cercato di esternarli durante il mio lavoro. La mia speranza - continua il dirigente sindacale - e' che la politica possa determinare, senza nessun tipo di tentennamenti, manifestazioni di legalita'". A sessant'anni dalla riforma agraria e dalle storiche lotte per l'occupazione delle terre, "ancora una volta il feudo continua ad essere crocevia d'interessi tra chi lo vorrebbe latifondo e chi risorsa per i giovani e per il territorio", conclude il presidente del Centro Pio la Torre, Vito lo Monaco, che lancia un appello "al popolo delle Madonie, alla sua storia di lotte democratiche, all'opinione pubblica siciliana e nazionale per una mobilitazione democratica con l'obbiettivo di ottenere il rispetto dello spirito della legge Rognoni-La Torre e della 109 per la gestione dei beni confiscati". (AGI) Mrg

domenica 16 maggio 2010

Click here.... CASA: A FAMIGLIA ROM ATTICO CONFISCATO A MAFIA, SIT-IN A PALERMO

(AGI) - Palermo, 29 apr. - Sit-in di protesta questa mattina, in via Bonanno, a Palermo, contro la decisione del Comune di assegnare a una famiglia rom un attico confiscato alla mafia.
All'iniziativa, promossa e organizzata dal consigliere provinciale del Pdl Antonio Rini, hanno aderito una cinquantina di persone tra le quali i condomini dello stabile al civico 51, dove si trova l'appartamento, e due coniugi palermitani senzatetto costretti da settimane a vivere accampati in una tenda davanti la parrocchia del Villaggio Ruffini.
L'appartamento, che misura circa 180 mq, dovra' ospitare una famiglia rom di dieci persone: padre madre e otto figli.
"Chiediamo che siano rivisti i criteri di assegnazione di questo bene confiscato alla mafia - dice Rini - destinandolo a un impiego di pubblica utilita', piuttosto che a un uso privato. Comprendiamo perfettamente che questa decisione e' stata dettata da una situazione di emergenza, ma Palermo oggi e' una citta' piena di emergenze, e piena di problemi. Perche' non destinare questo grande appartamento ad una casa famiglia per gli anziani o per l'infanzia?". (AGI) Mrg