martedì 11 maggio 2010

Cipriani ospite del Lions Club Fossano e Provincia Granda


L’onorevole Giuseppe - Pippo - Cipriani, personaggio simbolo della rivolta siciliana contro la mafia, nel nome dei magistrati Falcone e Borsellino, è stato ospite (con la moglie Marinella) venerdì scorso del Lions Club 'Fossano e Provincia granda', dove, di fronte ad un pubblico attentissimo, ha parlato della sua 'battaglia' per la legalità e di come la gente siciliana avesse saputo ribellarsi allo strapotere delle grandi famiglie mafiose che dettavano la loro legge a Corleone, nei primi anni Novanta. Una lezione dal vivo - alla presenza anche di una decina di giovani - durante la quale ha spiegato e ripetuto che "La lotta alla mafia non è solo quella condotta dalle Forze dell’Ordine, ma anche quella attuata con l’offerta di cultura, che ogni giorno deve dimostrare come lo Stato sia migliore e superiore".

Al meeting, presieduto dal presidente del L.C., avvocato Antonello Portera, sono stati ospiti l’assessore del Comune di Fossano, Antonio Vallauri, il delegato di zona del L.C., Sergio Giorgis, l’officier distrettuale, Raffaele Sasso, il comandante della tenenza della Guardia di Finanza, tenente Michele Solazzo, col luogotenente Giacomo Totaro e suor Natalia Bongiovanni, della Comunità Suore Domenicane di Fossano. Giuseppe Cipriani fu eletto sindaco di Corleone, nel 1993, all’età di 32 anni, proprio nel momento di maggiore ribellione della società civile nei confronti della criminalità organizzata (in seguito alle stragi dell’anno prima), anche grazie ad una freschissima legge elettorale sull'elezione diretta del sindaco che colse alla sprovvista gli apparati di potere tradizionali. Si impegnò sin da subito per liberare la sua città da un’etichetta ormai decennale che la letteratura e la filmografia le avevano impresso. Così intitolò la piazza centrale di Corleone a Falcone e Borsellino: un vero affronto per chi volle la loro morte e quando di notte la lapide fu fatta sparire, ripetè la cerimonia dell’intitolazione con una nuova cerimonia.

Poi, quando il Parlamento varò la legge che consentiva la confisca dei beni ai mafiosi e il riutilizzo a fini sociali, la applicò numerose volte per fabbricati, terreni ed aziende, mettendo la firma anche sul provvedimento che destinò a Istituto Professionale per l’Agricoltura la lussuosa villa di Riina, oggi sede del Comando della Guardia di Finanza. Qui, qualche anno dopo, organizzò un convegno sullo stato di applicazione di quella stessa legge, riu-nendo tutte le autorità più esposte nella lotta alla criminalità organizzata, in occasione della 'Giornata della me-moria e dell’impegno in ricordo delle vittime di tutte le mafie', organizzata da Libera (l’Associazione di don Ciotti), che vide presente anche il presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro. Eletto nel Parlamento sici-liano vi restò dal 1996 al 2001 e nel 2000 fu il primo presidente del neonato Consorzio 'Sviluppo e legalità' costituito da cinque comuni e dalla Prefettura di Palermo per la gestione dei beni confiscati alla mafia. Oggi l’onorevole Cipriani è presidente dell'Associazione antiracket ed antiusura Metropoli est, con sede a Bagheria. "Pippo Cipriani è un amico di famiglia - ha ribadito il presidente del Lions Club Antonello Portera - compagno di liceo di mia moglie. L’ho invitato perché ritengo importante poter trasmettere la speranza di persone come lui. La sua esperienza è un esempio vivente del fatto che non tutto è immutabile come spesso siamo portati a credere". "La lotta alla mafia - ha ribadito Giuseppe Cipriani chiudendo il suo intervento, seguito da un fitto scambio di domande-risposte dei presenti all’incontro - deve essere frutto di uno sforzo unitario e non solo in Sicilia. Perchè pur se le cose sono cambiate, non tutto è finito, in quanto la mafia si riorganizza di continuo. L’augurio è che i nostri figli possano vivere tutto ciò come una storia del passato". www.targatocn.it


Nella foto, Giuseppe Cipriani col presidente del Lions Club Fossano e Provincia Granda e gli ospiti della serata