mercoledì 14 aprile 2010

“A Corleone ha incontrato criminali”, ma Riina jr non va al processo

Comincia il processo contro Giovanni Riina, figlio di Totò “u curtu”, ma lui decide di non presentarsi. Ieri mattina, al tribunale di Termini Imerese, è giunto un fax in cui i suoi avvocati hanno chiesto il rinvio della prima udienza del processo che vede Riina jr imputato di violazione degli obblighi di sorveglianza speciale. “Altri impegni giudiziari” hanno addotto i legali Luca Cianferoni e Antonio Malagò. Ma la comunicazione è giunta troppo tardi, secondo il tribunale, per cui il processo ha avuto inizio ed è stato nominato un legale in sostituzione dei due suoi colleghi.

Giovanni Riina è stato rinviato a giudizio perché quando è stato scarcerato nel 2008 per decorrenza dei termini di custodia cautelare, con lunga coda di polemiche, ha avuto l’obbligo di soggiorno a Corleone. Lì avrebbe incontrato numerosi pregiudicati del paese, violando gli obblighi della misura restrittiva. Per questo il pm Vicenzo Cefalo ha chiesto di sentire gli otto agenti del commissariato di Corleone, presenti in aula. La difesa ha chiesto di sentire anche le persone che si sono incontrate con Riina jr. Secondo la loro tesi si tratta di pregiudicati per reati comuni e non per mafia, escludendo suo cognato che, però, essendo parente, non poteva non incontrare.

I giudici hanno accolto le richieste di accusa e difesa e si è passati all’esame degli agenti. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 26 ottobre, quando saranno sentiti i testimoni della difesa. www.livesicilia.it

martedì 13 aprile 2010

Parte la raccolta differenziata a Corleone

È stato approvato dal consiglio di amministrazione dell’ATO, presieduto daSalvino Caputo, un progetto sperimentale per la raccolta differenziata a Corleone che interesserà tutto il territorio.

L’obiettivo principale è quello di poter ridurre il costo del servizio, portando la raccolta differenziata al 65 per cento attraverso il pieno coinvolgimento di tutti i cittadini.

Il progetto sperimentale prevede che vengano impegnate 17 unità del personale ATO, distaccato presso il Comune di Corleone, al quale sono state integrate altre ore di lavoro fino a raggiungere le 36 settimanali le cui somme verranno anticipate dal comune di Corleone, per svolgere funzioni di coordinamento, sensibilizzazione e gestione integrale del servizio di raccolta differenziata, utilizzando gli impianti esistenti nel territorio comunale.

Sarà utilizzato il centro comunale di raccolta che ospiterà tutti i rifiuti della differenziata. Inoltre, verrà aperto un ecopunto e verranno acquistati due nuovi automezzi. La delibera approvata dall’ATO, prevede la divisione del territorio in alcune aree.

“Abbiamo deciso di puntare su Corleone- ha dichiarato il presidente Caputo – non soltanto perché è uno dei comuni che ha un territorio molto esteso, ma perché è utile che da questa città simbolo della legalità, parta un messaggio autorevole di cambiamento anche riguardo la tutela dell’ambiente. In questo modo abbiamo voluto dare immediata attuazione alla nuova normativa dei rifiuti, approvata recentemente dal Parlamento Regionale”. “I risultati – ha affermato Caputo – che otterremo in termini di raccolta differenziata verranno estesi a tutti i comuni dell’Ato”.

“Ringrazio il presidente dell’Ato Caputo – ha dichiarato il sindaco di Corleone Nino Jannazzo- per averci dato questa possibilità di iniziare un nuovo progetto sperimentale, che indubbiamente ci consentirà di trasformare il ciclo integrato dei rifiuti in una grande risorsa”.

Fonte: CS – Salvino Caput

lunedì 12 aprile 2010

Corleone, brucia coperta elettrica: morta anziana

Corleone: I carabinieri hanno rinvenuto in Via Gallacci, a Corleone (Palermo), il cadavere di una persona di 79 anni. Si chiamava Giuseppa Colletti, era vedova e non aveva figli. A dare l'allarme ai militari sono stati amici e parenti, preoccupati per l'assenza della donna. Secondo una prima ricostruzione l'anziana sarebbe morta a causa delle esalazionei provocate dall'incendio della sua coperta elettrica. Le fiamme hanno interessato prima il materasso e poi il letto. La donna avrebbe tentato invano di mettersi in salvo, dal momento che è stata ritrovata poco lontana dalla camera da letto. I carabinieri hanno chiesto l'intervento del medico legale. http://www.gds.it/

Partinico, il Comune chiede rescissione del contratto con Aps

PARTINICO. L'amministrazione comunale di Partinico chiede la rescissione del contratto con Acqua potabili siciliane, società che gestisce il servizio idrico nei comuni della provincia di Palermo. Il sindaco Salvo Lo Biundo ed i suoi assessori hanno infatti approvato in mattinata un documento per dare mandato all'ufficio legale del Comune per tutelare l'interesse pubblico minato dalle inadempienze di Aps. Nel documento, votato dalla giunta Lo Biundo, è contenuto inoltre un invito al presidente della Provincia di Palermo, Giovanni Avanti, che presiede anche l'Ato idrico del palermitano, ad intraprendere la strada della rescissione del contratto con Aps. (Giornale di Sicilia)