venerdì 26 marzo 2010

MAFIA: CONFISCATO PATRIMONIO DEL BOSS BADALAMENTI, 4, 2 MLN



(AGI) - Palermo, 26 mar. - Confiscato dalla Guardia di Finanza di Palermo il patrimonio del boss mafioso Gaetano Badalamenti, che comprende beni immobili e aziende commerciali per un valore complessivo stimato in oltre 4,2 milioni di euro. Il provvedimento della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo e' stato eseguito dal Gico. Badalamenti, capo incontrastato della famiglia di 'Cinisi' e mandante tra gli altri dell'omicidio del militante antimafia Peppino Impastato, era stato coinvolto nelle principali inchieste del giudice Giovanni Falcone e colpito da ordini di cattura fin dal 1982.
Il capomafia era tra i maggiori manovatori del traffico di droga sve
ltato dall'indagine "Pizza Connection" tra la Sicilia e gli Usa, e in quel contesto Falcone, assieme a Paolo Borsellino e altri altri giudici del 'pool' antimafia di Palermo, aveva disposto il sequestro dei suoi beni. La confisca adesso eseguita colpisce 6 aziende commerciali e il relativo complesso dei beni, e 34 immobili tra terreni e appartamenti.
(AGI) Rap

giovedì 25 marzo 2010

Corleone: Aperte le iscrizioni al Rally Conca D’Oro, già equipaggi da Russia e Turchia


Si sono già aperte le iscrizioni al Rally Conca d’Oro, la cui trentesima edizione inaugurerà il 9 e 10 aprile prossimi il Trofeo Rally Terra 2010. All’Automobile Club Palermo, che insieme al Comune di Corleone organizza la gara dal lontano 1977, sono già pervenute le adesioni di alcuni degli specialisti dello sterrato tricolore ed anche di equipaggi d’oltre confine, come nel caso dei russi Grushelevskiy (Mitsubishi) e Gerashenko (Citroen C2 Maxi) ai quali si dovrebbe aggiungere anche il campione turco Volkan Isik (Lassa Racing Team).

Tra i primissimi iscritti i veneti Paolo Pesavento, vincitore a Corleone nel 2006, con una Peugeot 207 S2000, Scandola (Punto Abarth S2000) e Alex Bruschetta (Subaru), Batistini (Peugeot 207) ed il sardo Carta (Subaru).
A questi, secondo le ultime informazioni, dovrebbero aggiungersi le altre S2000 di “Dedo” , primo nel 2005, Caldani, Dati, Martelli e MauroTrentin, campione TRT 2008, le Mitsubishi dei siciliani Giovanni Cutrera, vincitore lo scorso anno, Franco Vintaloro Junior, vincitore del primo rally della stagione, la Ronde dello Jato, Gabriele Mogavero e Renato Di Miceli, vincitore nella gara di casa nel 1993 e nel 2003, e le Subaru di Di Sclafani e Lunardi.

Il Rally Conca d’Oro-Trofeo Franco Vintaloro, che quest’anno sarà anche valido per lo Challenge di Zona (coeff.2) e per la prima volta ospiterà le Autostoriche, si disputerà su un percorso imperniato su tre Prove Speciali diverse da ripetersi tre volte, la Pietralonga (8,4 km), la Rocche di Rao (8,3 km) e la totalmente rinnovata “Lucia” di ben 16,80 chilometri, una prova bellissima tra le vallate ed i boschi del corleonese. www.yourban.net

domenica 21 marzo 2010

Caputo - gli interventi presso i presidi ospedalieri di Corleone determineranno gravi disfunzioni e seri pericoli per la salute


“Il Piano di rimodulazione della rete ospedaliera presentato dall’assessore alla Sanità determinerà sia nella città di Palermo sia nell’intera provincia ulteriori disagi e comprometterà l’efficienza del sistema sanitario in particolare nei comuni dell’entroterra palermitano”. Lo dice Salvino Caputo, presidente della Commissione Attività produttive dell’Ars che ha chiesto al presidente della Commissione Sanità, Giuseppe Laccoto, di convocare in commissione l’assessore Massimo Russo ed ha chiesto l’audizione anche del direttore generale dell’Asp 6 Salvatore Cirignotta.“Leggendo il piano di rimodulazione - ha continuato Caputo - gli interventi presso i presidi ospedalieri di Corleone e Palazzo Adriano determineranno gravi disfunzioni e seri pericoli per la salute pubblica. Ancora una volta si assiste ad una scelta unilaterale e verticistica senza sentire il personale medico interessato ed i Sindaci dei Comuni dove ricadono gli ospedali oggetto della rimodulazione. Tutti questi provvedimenti che comportano restrizioni - ha concluso Caputo - metteranno in serio pericolo l’incolumità di centinaia di migliaia di cittadini del comprensorio”.
www.hercole.it

MAFIA: 150MILA A MILANO, POLITICA SI IMPEGNI DI PIU'

(AGI) - Milano, 20 mar. - Sono scesi in piazza in 150mila sotto il cielo grigio di Milano per gridare 'no' contro le mafie nella 15esima giornata nazionale in memoria delle vittime delle mafie. In corteo molti esponenti della societa' civile e della politica. Tutti daccordo su un punto: "La politica deve fare di piu' per eliminare la mafia dalle istituzioni e dal Paese".
A guidare le richieste della folla don Luigi Ciotti, presidente dell'associazione 'Libera' che assieme ad 'Avviso pubblico' ha organizzato la giornata. "Non dobbiamo lasciare soli i magistrati e le forze di Polizia - ha detto don Ciotti, durante il corteo - e bisogna fare emergere le cose positive della politica senza dimenticare quelle negative". Poi dal palco le bacchettate ai politici: "Continuiamo a chiedere alla politica di tornare ad essere politica con la p maiuscola - ha proseguito Don Ciotti - abbiamo bisogno di una politica che sappia fare a meno di darsi codici etici perche' deve rispondere alla propria coscienza".
"C'e' una concentrazione di potere, di monopoli e di conflitti di interesse - ha aggiunto - che logorano i principi costituzionali e mettono a rischio la democrazia".
La manifestazione e' partita alle dieci dai Bastioni di Porta Venezia a Milano e si e' snodata fino in piazza Duomo. In corteo alcune bandiere ed esponenti della sinistra. Presente sin dall'inizio Walter Veltroni, ex segretario del Pd. "La politica deve fare i conti con il condizionamento che in tante parti d'Italia la mafia esercita nella scelta dei candidati - ha detto Veltroni - finche' non lo fara' non sara' credibile". Il nodo delle relazioni politica e mafia e' stato affrontato anche da Antonio Ingroia, procuratore aggiunto della procura distrettuale antimafia di Palermo, anche lui in piazza, che ha auspicato un maggiore impegno sul fronte del riciclaggio di denaro sporco: "Non c'e' impegno sufficiente della politica sul fronte delle misure antiriciclaggio, la mafia e' sempre piu' potere economico e servono strumenti aggiornati su cui siamo molto indietro". All'arrivo del corteo in piazza Duomo sul palco sono saliti i parenti delle vittime di mafia ma anche esponenti delle istituzioni come il Questore di Milano e il comandante provinciale dei carabinieri che hanno letto a turno i nomi di 900 vittime innocenti delle mafie. A leggere questi nomi anche Antonio Di Pietro arrivato in piazza in tarda mattinata. "C'e' il popolo del cuore della societa' civile che non ne puo' piu' di tutte le mafie e che chiede sicurezza - ha detto Di Pietro - non e' un popolo che e' stato comandato ma viene spontaneamente per chiedere liberta' e legalita' in un paese in cui la mafia e' entrata nelle istituzioni". Polemico, sulla presenza in piazza dei politici, il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. "Ho rispettato - ha dichiarato Formigoni - la richiesta, fatta direttamente a me dagli organizzatori, che nessuna bandiera, nessun simbolo e nessun candidato fosse presente oggi in piazza. Stupisce che altri candidati e altri partiti politici non abbiano rispettato la volonta' degli organizzatori"