sabato 16 gennaio 2010

Calcio: sindaco Corleone, Palermo venga qui Iannazzo a Zamparini, costruite qui centro sportivo rosanero


(ANSA) - PALERMO, 16 GEN - Il sindaco di Corleone Iannazzo invita il presidente del Palermo Zamparini a costruire un nuovo centro sportivo rosanero nella sua citta'.

'Ritengo Zamparini un grande imprenditore - dice Iannazzo - che molto ha fatto e sta facendo per il Palermo. Per questo lo invito ufficialmente a visitare le splendide zone tra Corleone e Ficuzza, dove potrebbe sorgere un centro sportivo moderno e all'altezza di un club blasonato di serie A'.

venerdì 15 gennaio 2010

Pioggia e allagamenti in Sicilia Protezione civile ha dichiarato lo stato di 'attenzione'

(ANSA) - PALERMO, 15 GEN - Pioggia e allagamenti stanno causando disagi in tutta la Sicilia. La Protezione civile ha dichiarato lo stato di 'attenzione'.

Nelle prossime 24-36 ore si prevedono precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio, o temporali di forte intensita' accompagnati da raffiche di vento e attivita' elettrica. Dal pomeriggio si prevedono inoltre venti di burrasca nord orientali, con mareggiate lungo le coste. I collegamenti con le isole minori sono difficoltosi.

Delitto di Corleone, forse filmati i killer di Romeo

Videocamere in paese potrebbero avere filmato i sicari mentre seguivano la macchina dell'allevatore. Immagini al vaglio dei carabinieri

Potrebbero essere ad una svolta le indagini per l'omicio di Nicolò Romeo, l'allevatore ucciso lunedì a colpo di fucile nei pressi di Corleone. I killer infatti potrebbero essere stati ripresi dalle telecamere, piazzate un pò per tutto il paese da istituti di credito, negozi, ufficio postale e per questo motivo i carabinieri visioneranno le immagini riprese la mattina del giorno del delitto. Un esame a vasto raggio potrebbe dare un risultato a sorpresa. Di certo la macchina con cui viaggava Romeo, un grosso Suv, non passava di certo inosservata, e già dentro il paese potrebbe avere avuto alle costole i suoi sicari. Ulteriori approfondimenti sul Giornale di Sicilia in edicola oggi. (gds.it)

giovedì 14 gennaio 2010

Click here.... MAFIA: PALERMO, 500 ANNI IN APPELLO A 41 IMPUTATI PROCESSO GOTHA

(AGI) - Palermo, 13 gen. - Poco meno di mezzo millennio di carcere e' stato inflitto dalla quarta sezione della Corte d'appello di Palermo a 41 dei 42 imputati del processo Gotha.
La sentenza e' stata emessa a tarda sera dopo quasi 12 ore di camera di consiglio, nel palazzo di giustizia di Palermo. Il collegio presieduto da Rosario Luzio ha utilizzato in molti casi il meccanismo della continuazione con precedenti sentenze: per una ventina di imputati, cosi', la pena e' stata aumentata perche' rideterminata in collegamento ad altre condanne riportate dagli stessi imputati in processi diversi. L'aumento per molti sara' virtuale, perche' hanno gia' espiato parte della pena. L'unico assolto e' Nicolo' Milano, che in primo grado aveva avuto 7 anni.
Il boss Nino Rotolo, con la continuazione, ha avuto 9 anni in piu' e in totale dovra' scontare 29 anni per mafia ed una serie di estorsioni. Franco Bonura, altro membro della 'triade', 23 anni (tre in piu'). Ventisette anni e' la pena rideterminata per l'altro boss di Brancaccio Giuseppe Savoca, venti per Pierino Di Napoli (Malaspina) che in primo grado aveva avuto 15 anni. Condannati anche Gerlando Alberti senior (8 anni, 5 mesi e 20 giorni) e Filippo Annatelli, 8 anni: entrambi erano stati assolti dal Gup Piergiorgio Morosini, il 21 gennaio 2008, con la prima sentenza. Pena ridotta da 15 a 12 anni per il boss Gianni Nicchi, erede di Rotolo: al superlatitante arrestato il 5 dicembre i giudici hanno fatto lo sconto. Tra 4 e 17 anni le altre condanne. (AGI) Cli/Pa/Rap

martedì 12 gennaio 2010

Mafia: Omicidio imprenditore interrogati nella notte parenti e amici Romeo

Palermo, 12 gen. - (Adnkronos) - Sono proseguiti fino alla tarda serata di ieri gli interrogatori dei parenti e dei conoscenti di Nicolo' Romeo, imprenditore di 72 anni ucciso ieri pomeriggio nei pressi di Monreale, nel Palermitano, all'interno della sua auto. I carabinieri della compagnia di Monreale, che conducono le indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo hanno sentito numerose persone per ricostruire le ultime ore di vita dell'imprenditore.

Tra oggi e domani verra' eseguita l'autopsia sul cadavere, come disposto dal magistrato di turno. I carabinieri della Sezione investigazioni scientifiche del Comando provinciale di Palermo trasmetteranno oggi ai militari del Ris di Messina quanto repertato ieri sera "per potere accertare -spiegano- il tipo e il calibro dell'arma con cui l'uomo era stato colpito al volto". Da una prima ipotesi sembra che Romeo sia stato ucciso da un fucile caricato a pallettoni. Il nome del fartello dell'imprenditore, incensurato, era apparso tra i 'pizzini' rinvenuti nel casolare in cui venne arrestato nel 2006 il boss latitante Bernardo Provenzano.

Rotta tregua nel corleonese, ucciso imprenditore


Gli ultimi omicidi di Cosa nostra nella zona, il feudo dei boss corleonesi, risalgono a oltre 10 anni fa. Le vittime portano i nomi di Giuseppe e Giovanna Giammona e del marito Francesco Saporito, uccisi nel '95 dal primogenito di Totò Riina. Giovanni, al suo debutto da killer, e di Giuseppe La Franca e Emanuele Di Maggio, fratello del pentito Balduccio, assassinati nel '97 e nel '98. Una lunga tregua, quella che ha regnato nelle terre di Riina e Bernardo Provenzano, interrotta questo pomeriggio da un delitto che gli inquirenti definiscono di chiara matrice mafiosa. A colpi di fucile è stato ammazzato Nicolò Romeo, 72 anni, imprenditore originario di Altofonte, residente a Palermo, che gestiva, assieme al fratello Salvatore, un grosso mangimificio. I killer l'hanno affiancato mentre stava raggiungendo uno degli stabilimenti della ditta, a bordo della sua jeep.

A distanza ravvicinata hanno fatto fuoco colpendolo al volto, totalmente devastato dai proiettili. Romeo ha sbandato e si è schiantato contro un palo della Telecom. L'auto ha terminato la sua corsa contro il muro di una casa rurale della zona. La tecnica dell'agguato non lascia dubbi sulla «paternità» del delitto. La vittima era incensurata - l'unico precedente a suo carico è relativo a un'omessa denuncia di un'arma e risale al '98 -, ma i nomi di due dei fratelli di Romeo vengono fuori in inchieste di mafia. Pietro fu fatto sparire col metodo della lupara bianca nel 1997. Anche lui lavorava nel mangimificio, l'attività di famiglia. Il nome di Salvatore, invece, compare in uno dei pizzini sequestrati nel covo in cui venne arrestato Provenzano. Nel bigliettino il capomafia Nino Rotolo chiedeva al padrino di Corleone uno sconto sul pizzo che l'imprenditore avrebbe dovuto pagare.
«La ditta in questione - scriveva Rotolo - ha dei silos al vostro paese e lui fa sapere che fino ad ora non aveva avuto mai problemi di richieste di denaro, adesso Mario gli ha chiesto 30.000 euro. E per questo il mio paesano e quindi anch'io vi chiediamo un intervento». Ma l'intercessione non ebbe buon esito e Provenzano, pur ribadendo la sua disponibilità ad aiutare in futuro Romeo, sul «prezzo» non fece sconti. Se sulla mano mafiosa del delitto non ci sono dubbi, diversi sono gli scenari in cui l'omicidio potrebbe collocarsi. Dal pizzo non pagato, a una resa di conti tra le famiglie che controllano la zona. Pietro Romeo, il fratello scomparso della vittima, secondo gli inquirenti, sarebbe stato uomo d'onore della famiglia mafiosa di Altofonte recentemente rimasta priva della sua storica leadership. L'arresto del boss Mimmo Raccuglia ha infatti decapitato la cosca e aperto una nuova corsa al comando. Scenari su cui si interrogano i carabinieri del Gruppo di Monreale, coordinati dal pm della Dda Marzia Sabella, che domani interrogheranno i familiari della vittima (Ansa)

lunedì 11 gennaio 2010

Monreale, cadavere di un pensionato trovato all'interno dell'auto

Giallo nel palermitano: Nicolò Romeo, 72 anni, originario di Altofonte ma residente a Palermo, è stato trovato morto lunga una SP4 Palermo - Corleone. Sull'accaduto indagano i carabinieri

Un pensionato e'stato trovato morto con il cranio spappolato all'interno della propria auto in territorio di Monreale, nel palermitano. Un giallo che nelle prossime ore dovranno cercare di risolvere gli inquirenti, che si sono già messi in moto per stabilire le causa. La vittima è Nicolo' Romeo, 72 anni, originario di Altofonte ma residente a Palermo. Sul posto stanno operando i carabinieri, che hanno rinvenuto il corpo ormai senza vita dell'uomo, e il medico legale, che con gli inquirenti dovrà stabilire se il pensionato sia rimasto vittima di un incidente stradale o sia stato raggiunto da un colpo d'arma da fuoco. Il ritrovamento e' avvenuto intorno alle quattordici sulla strada provinciale 4, che da Palermo porta a Corleone. In questo momento si sa soltanto che l'uomo era a bordo di una Volkswagen Touareg, finita fuori strada. Le cause sono però tutte da accertare

domenica 10 gennaio 2010

Rifiuti, in arrivo 500mila euro per l'Alto Belice di Monreale

L'osservatorio sui rifiuti della ex agenzia regionale per i rifiuti e le acque ha firmato il decreto che assegna alla società Alto Belice Ambiente di Monreale, che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti nel comprensorio tra la cittadina normanna e i comuni del corleonese, 500 mila euro per l'acquisto di automezzi e contenitori per potenziare i servizi destinati alla raccolta differenziata dei rifiuti. A renderlo noto è Salvino Caputo, presidente del consiglio di amministrazione della società, che ha già incaricato gli uffici tecnici dell'Ato di avviare il bando di gara per l'acquisto di mezzi e attrezzature.

"Questo importante finanziamento - ha affermato Salvino Caputo - verrà destinato all'acquisto di un autocompattatore e di 1.500 contenitori che verranno tutti destinati al servizio di raccolta differenziata in tutti i 17 comuni, con il posizionamento dei centri di raccolta in tutti i condomini e nelle aree a maggiore urbanizzazione". "Il nostro obiettivo - ha continuato- è tornare in pochi mesi quei livelli di differenziazione dei rifiuti, con una notevole riduzione dei costi di conferimento in discarica e con gli introiti che deriveranno dalla vendita ai consorzi di plastica, carta, vetro e altri rifiuti differenziati".