sabato 9 gennaio 2010

MALTEMPO: DISAGI E DANNI PER FORTE VENTO A PALERMO ED IN PROVINCIA

PALERMO (ITALPRESS) - I vigili del fuoco sono impegnati a Palermo ed in provincia per interventi conseguenti ai danni causati dal forte vento. Diverse le segnalazioni di alberi finiti sulla sede stradale, cartelloni e pali divelti, cornicioni pericolanti. Squadre dei vigili del fuoco sono intervenute in via Petrazzi, a Palermo, lungo la strada provinciale per Bellolampo, in territorio di Montelepre ed a Corleone. Non ci sono feriti. (ITALPRESS).

venerdì 8 gennaio 2010

Contro la mafia un progetto dell'Europa

Il principale ostacolo allo sviluppo dell’Italia meridionale, è la criminalità organizzata che va sradicata per consentire di stimolare la produttività ed attirare investimenti necessari alla crescita. Il governo Berlusconi ha accelerato i tempi per ridurre il fenomeno con alcuni arresti importanti. Da Bruxelles arriva un sostegno concreto per la lotta alla mafia. L’Ue infatti cofinanzia “Sicurezza per lo sviluppo”, un programma multiregionale del valore di un miliardo duecento milioni di euro, nel periodo 2007-2013, il cui scopo principale è quello di migliorare la sicurezza in 4 regioni italiane (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia). Di questi, 91 milioni di euro saranno spesi in progetti per convertire terreni e proprietà che appartenevano ad alcune famiglie mafiose. “Il finanziamento europeo – ha spiegato il commissario Samecki – aiuterà l’Italia a sostenere iniziative per convertire i beni sequestrati, a creare posti di lavoro e ad alimentare nuove speranze in aree a lungo colpite da alti tassi di disoccupazione e criminalità”. A questo proposito interessanti le esperienze presentate nei progetti di riconversione che hanno visto protagonisti Lucio Guarino, presidente dell’associazione siciliana “Sviluppo e Legalità” e Giovanni Allucci, direttore di “Agrorinasce”, società campana specializzata nell’innovazione territoriale. Agli onori della cronaca è finito il “Giardino della Memoria” realizzato a San Giuseppe Jato (Palermo), su un terreno sequestrato a Giovanni Brusca, condannato all’ergastolo per oltre cento omicidi. L’area è diventata un campo da gioco per bambini ed un luogo della memoria per le giovani vittime di crimini mafiosi. Altro progetto è stato il centro agrituristico “Terre di Corleone” (Palermo) costruito su un terreno di proprietà di Salvatore Riina. La nuova cantina “Centopassi” costruita su una tenuta di 17 mila metri quadri a San Cipirello (Palermo). Altro intervento con il contributo europeo, il centro giovanile polivalente “San Marcellino” a Casalesi (Napoli), costruito su terreni sequestrati a Giorgio Marano, ex capo camorrista. I progetti finanziati dall’Ue sono un esempio che la politica di confisca è vincente anche sotto l’aspetto sociale. Le nuove infrastrutture contribuiscono ad indicare ai giovani l’alternativa ad una vita criminosa. L’Italia è il terzo maggior beneficiario della politica di coesione comunitaria dopo la Polonia e la Spagna. Fra il 2007 ed il 2013, il nostro Paese beneficerà di investimenti per 28 miliardi 800 milioni di euro.

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mercoledì 6 gennaio 2010

Mafia: nasce a Cinisi Radio 100 Passi In ricordo di Impastato ucciso per ordine del boss Badalamenti


(ANSA) - PALERMO, 5 GEN - Ha iniziato a trasmettere stamani, dalla Casa memoria Peppino Impastato a Cinisi, Radio 100 Passi. E' una webradio che nasce nel solco di Radio Aut, fondata nel 1976 da Peppino Impastato, il militante di Democrazia proletaria ucciso dalla mafia per ordine del boss Tano Badalamenti. Radio 100 passi, nata dal gruppo che diede vita a Radio Sud, inizia a trasmettere oggi perche' e' il giorno in cui Peppino Impastato avrebbe compiuto 62 anni.

Cliccate qui per collegarvi Radio 100 passi

MAFIA: RICORDATO MATTARELLA, IL SOGNO SPEZZATO E I MISTERI DI OGGI

(AGI) - Palermo, 6 gen. - Era uscito poco dopo mezzogiorno dalla sua abitazione di via Liberta' 147. Piersanti Mattarella, presidente della Regione, allievo di Aldo Moro, l'esponente politico siciliano piu' illustre, al volante della sua Fiat 132 stava per andare a messa, nel giorno dell'Epifania di 30 anni fa, insieme alla suocera, alla moglie Irma Chiazzese e ai figli Maria e Bernardo. Niente scorta: il presidente la rifiuta nei giorni festivi, vuole che anche gli agenti stiano con le loro famiglie. Si e' appena seduto alla guida della vettura, quando si avvicinano i killer che sparano una serie di colpi.
Mattarella muore mezzora dopo in ospedale. Accanto a lui il fratello Sergio. Si spezza in quel momento il progetto e il sogno di una nuova Sicilia, di una regione "con le carte in regola". L'Isola viene ricacciata violentemente dentro il suo destino, apparentemente privo di vie d'uscita. Piersanti Mattarella e la sua sfida vengono ricordati e rimpianti anche oggi, trenta anni dopo. Una corona di fiori e' stata deposta questa mattina, intorno alle 9.30, in via Liberta', nel cuore della citta', alla presenza di parenti - la vedova, i figli e il fratello Sergio Matarella, tra gli altri - rappresentanti istituzionali e politici, tra cui il governatore Raffaele Lombardo, il presidente della Provincia Giovanni Avanti, il sindaco Diego Cammarata, e il capogruppo del Pd all'Ars Antonello Cracolici, magistrati come il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso e i vertici delle forze dell'ordine, fra cui il questore Alessandro Marangoni e il comandante dei carabinieri Teo Luzi. Questa stessa zona in quegli anni e' diventato il crocevia del terrorismo mafioso: li' vicino, in via Di Blasi, il 21 luglio del '79 era stato ucciso il capo della Mobile Boris Giuliano. A settembre dello stesso anno, tre mesi prima di Mattarella, era stata la volta del giudice Cesare Terranova e del maresciallo Lenin Mancuso. Una scia di sangue, iniziata quell'anno, a gennaio, con l'uccisione del giornalista Mario Francese. Poi era toccato al segretario provinciale della Dc Michele Reina: delitto che molti hanno interpretato come un messaggio diretto al capo della giunta siciliana. (AGI) Mrg