sabato 31 ottobre 2009

MAFIA: 1 MLN CONFISCATO A 2 FIANCHEGGIATORI DI PROVENZANO

Beni per circa un milione di euro sono stati confiscati al boss Giuseppe Pinello, 69 anni, reggente della cosca di Baucina, e a Domenico Sannasardo, 45 anni, elemento di spicco di Ciminna, entrambi arrestati nell'operazione "Grande mandamento" che nel gennaio 2005 condusse in carcere piu' di 50 personaggi di rilievo della criminalita' organizzata palermitana, smantellando la rete di fiancheggiatori del vecchio padrino, Bernardo Provenzano. I beni confiscati sono apprezzamenti di terreno nei comuni di Bolognetta, Ciminna e Pollina, e due appartamenti a Casteldaccia e Pollina. Il tribunale di Palermo ha inoltre disposto a carico di Pinello l'applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di tre anni e sei mesi sei; e a carico di Sannasardo l'applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di un anno e sei mesi. (Repubblica)

venerdì 30 ottobre 2009

PROCESSO DELL'UTRI: il PENTITO SPATUZZA SARA' ASCOLTATO

(AGI) - Palermo, 30 ott. - Dopo due ore di camera di consiglio la Corte d'Appello di Palermo ha deciso di interrompere la discussione del processo Dell'Utri e di ascoltare il dichiarante Gaspare Spatuzza: Il collegio presieduto da Claudio Dall'Acqua, a latere Salvatore Barresi e Sergio La Commare ha ritenuto "incontestata" la rilevanza dell'audizione di Spatuzza, che verte su aspetti e problematiche gia' trattati nel processo di primo grado. I giudici hanno anche chiesto al procuratore generale Antonino Gatto di produrre quattro verbali contenenti le dichiarazioni di Spatuzza, rilasciate ai Pm di Palermo il 7 e 8 luglio del 2008 e alla Procura di Caltanissetta il 17 novembre e il 18 dicembre dello scorso anno. Il processo e' stato rinviato al 6 novembre per decidere la data dell'audizione di Spatuzza. Nelle sue dichiarazioni l'ex capo del mandamento di Brancaccio aveva parlato di Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri come referenti della mafia in relazione alle stragi del '93 e al fallito attentato allo stadio Olimpico di Roma dell'autunno dello stesso anno.

mercoledì 28 ottobre 2009

TOSCANA: REGIONE, APPALTI APPETIBILI PER MAFIA INTENSIFICARE CONTROLLI

(ASCA) - Firenze, 28 ott - La Toscana e' una regione ''appetibile'' per la mafia e per questo la Regione prevede un'intensificazione dei controlli sugli appalti, sulla base della legge regionale in materia.

Lo ha detto il vicepresidente della Regione Federico Gelli, nella prima giornata del convegno 'Appalti, come fermare le infiltrazioni mafiose' in svolgimento a Firenze.

Il mercato regionale degli appalti pubblici ammonta a 5 miliardi di euro all'anno, di cui 4,5 miliardi direttamente riferibili alla pubblica amministrazione toscana e solo il 40% del valore degli appalti pubblici viene aggiudicato da imprese che hanno sede in Toscana.

''Indubbiamente la Toscana e' una regione appetibile per le grandi organizzazioni criminali, che negli appalti pubblici possono reinvestire il denaro sporco, ma grazie anche alla nostra legge oggi abb iamo prodotto adeguati anticorpi - ha spiegato Gelli -. E' necessario che sia garantita la solidita' economica e la serieta' delle imprese che vincono gli appalti e questo e' nell'interesse delle amministrazioni, ma anche delle imprese oneste, che non potranno mai fare le stesse offerte di un'azienda di mafia''.

Le nuove disposizioni toscane prevedono, tra le altre cose, l'effettuazione sistematica di controlli sul subappalto e sulle modalita' del suo svolgimento e, piu' in genere, la limitazione dell'istituto stesso del subappalto. ''Questo nella convinzione che e' soprattutto attraverso il subappalto che la mafia riesce a infiltrarsi nei lavori pubblici - sottolinea Gelli -. Ma questa precauzione si inserisce in un quadro di impegno complessivo per la creazione di sinergie in fase di vigilanza e di potenziamento dei controlli. Sono convinto che regole chiare e controlli potranno consentire alle imprese piu' sane e virtuose di aggiudicarsi appalti''.

afe/rg/BRA

(Asca)

AGRICOLTURA: REGIONE SICILIANA DICHIARA STATO DI CRISI

(AGI) - Palermo, 27 ott. - La giunta regionale siciliana ha dichiarato lo stato di crisi dei comparti ortofrutticolo, vitivinicolo, cerealicolo, olivicolo, zootecnico e florovivaistico. Un atto a sostengo della richiesta da avanzare al governo nazionale per la sospensione degli adempimenti dei versamenti previdenziali e tributari, la proroga della cambiali agrarie e l'attivazione di adeguate misure di sostegno per le imprese agricole siciliane. "Un provvedimento -ha detto il presidente della Regione, Raffaele Lombardo- giusto e doveroso a sostegno di uno dei settori principali su cui si fonda l'economia siciliana". Per l'assessore all'Agricoltura, Michele Cimino, "il governo ha colto il malessere dell'intero mondo agricolo regionale, manifestato da tutti i rappresentanti di tutte le categorie in decine di incontri alla presenza dei prefetti, dei sindaci, dei presidenti delle provincie".

martedì 27 ottobre 2009

Inaugurata la cantina “Centopassi”

Il consorzio Sviluppo e Legalità e l’associazione Libera hanno inaugurato questa mattina la cantina Centopassi, realizzata su un bene confiscato al mafioso Giovanni Genovese in contrada Don Tomaso, a San Cipirello (Palermo), una zona un tempo feudo dei boss corleonesi. La cantina sarà gestita dalla cooperativa Placido Rizzotto e produrrà vini sia bianchi sia rossi utilizzando le uve coltivate nei terreni del corleonese di proprietà del consorzio. Il prossimo anno saranno prodotte circa 280 mila bottiglie. Ogni vino sarà dedicato a una vittima di mafia. I lavori per la realizzazione della cantina sono stati finanziati con i fondi Pon Sicurezza 2000-2006 erogati dal ministero dell’Interno. Alla cerimonia di inaugurazione sono presenti, tra gli altri, Francesco Cascio, presidente dell’Ars, Antonino Giammalva, presidente del consorzio, Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, il prefetto di Palermo, Giancarlo Trevisone, il questore di Palermo, Alessandro Marangoni e il console generale degli Stati Uniti, Patrick J. Truhm. (Ansa)



lunedì 26 ottobre 2009

SCUOLA: 'IO VIAGGIO CON GIOVANNI', PROGETTO PER LEGALITA'

Si chiama "Io viaggio con Giovanni - dai luoghi della memoria ai luoghi del fare e dell'impegno" il percorso didattico che sarà sviluppato nelle scuole primarie e secondarie, per sensibilizzare e informare gli studenti sui temi della legalità e della lotta alla mafia. Il protocollo d'intesa dell'iniziativa è stato firmato questa mattina, a Palermo, dai rappresentanti dell'assessorato regionale alla Pubblica Istuzione, fondazione Progetto Legalità onlus in memoria di Paolo Borsellino e di tutte le altre vittime della mafia, Libera Terra Mediterraneo, Libera Palermo, centro Pio La Torre, dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, dal centro per la giustizia minorile per la Sicilia, dall'agenzia nazionale per le autonomie scolastiche e dal dipartimento di scienze sociali dell'università di Palermo.

Il progetto si svilupperà sia con attività in classe, sia esterne, a partire da un viaggio nella memoria della storia di Giovanni Falcone per continuare fino alla conoscenza del lavoro delle cooperative che gestiscono beni confiscati alla mafia. "E' il nostro progetto prioritario - ha detto l'assessore alla Pubblica Istruzione Nicola Leanza - sia per i risultati raggiunti negli scorsi anni con percorsi simili, sia perché quando questi argomenti sono trattati nelle scuole, finiscono per coinvolgere tutta la società".

Il progetto secondo gli organizzatori potrebbe essere esteso alle scuole italiane. Gli istituti interessati possono trovare programma e materiale didattico tramite i siti delle associazioni e organizzare con la loro collaborazione incontri con familiari delle vittime della mafia e magistrati, oltre a gite scolastiche in Sicilia, nei luoghi della memoria. (Ansa)