sabato 24 ottobre 2009

CORLEONE: I CARABINIERI DENUNCIANO DUE PERSONE PER INVASIONE ED OCCUPAZIONE DI EDIFICI.


Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri della Stazione Carabinieri di Corleone, dipendenti dalla locale Compagnia Carabinieri, nell’ambito di apposito servizio mirato alla prevenzione dei reati contro il patrimonio, deferivano in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese una coppia di coniugi, originari di Palazzo Adriano ma da alcuni mesi trapiantatisi in Corleone. I due coniugi, V. P. e C. G., entrambi 31enni, unitamente al figlio minore, accedevano arbitrariamente in un’abitazione popolare ancora non assegnata dal Comune in Contrada San Marco, danneggiando la porta di ingresso ed occupando la stessa con mobili ed effetti personali. La coppia di giovani in condizioni economiche assai disagiate attualmente non svolgono alcuna attività lavorativa e per gli stessi era già pronto uno sfratto dall’abitazione che avevano affittato e per la quale da alcuni mesi omettevano di corrisponderne al proprietario il canone mensile di locazione. Entrambi, oltre al reato di occupazione abusiva di edifici, dovranno anche rispondere di danneggiamento.

Già in passato nel corleonese si erano verificati episodi analoghi ed in più di un occasione per altre persone erano scattate le denunce sempre dai militari dell’Arma della Compagnia Carabinieri di Corleone. www.melitoonline.it

venerdì 23 ottobre 2009

Napolitano: contro Mafia serve mobilitazione coscienze

Tromba d'aria nel palermitano scoperchia una casa e abbatte alberi


Palermo, 23 ott.- (Adnkronos) - Un tromba d'aria che la notte scorsa si e' abbattuta sul palermitano ha scoperchiato una casa a Roccamena in via Turati. Non si registrano tuttavia feriti. Le forti raffiche di vento hanno anche abbattuto qualche albero. Disagi e danni anche a Palermo. Nel capoluogo i vigili del fuoco sono intervenuti per i crolli di numerosi cornicioni e per rami spezzati finiti sulla strada. Infine, in via Aloisio Juvara un albero e' stato sradicato dalle raffiche di vento e si e' abbattuto sulla carreggiata senza colpire nessuno.

lunedì 19 ottobre 2009

Gli agricoltori corleonesi martedi a Palermo per manifestare


Il Comitato spontaneo degli agricoltori corleonesi partecipa alla manifestazione del 20/10/2009 che si terrà a Palermo in Piazza dell’Indipendenza e sede della Regione Siciliana per manifestare contro la grave crisi che colpisce, ormai da anni, il settore agricolo. Gli agricoltori corleonesi è da venerdi 16 che hanno occupato simbolicamente il Consiglio Comunale e hanno avuto pieno sostegno dal Consiglio e dall’amministrazione comunale.

Il motto della manifestazione è :

Difendi l’agricoltura della Sicilia

Pretendi i giusti controlli sugli alimenti

Sostieni la nostra protesta

……. Insomma tuteliamoci!!!!!

Il Comitato invita gli agricoltori, le loro famiglie e i cittadini a partecipare alla manifestazione. Alle ore 14:00 in Piazza Falcone e Borsellino di Corleone partiranno dei pullman per dirigersi verso il capoluogo e essere presenti alla manifestazione organizzata dei comitati spontanei agricoltori e Codifas e la confederazione Altragricoltura.

Giuseppe Crapisi

Leggi il nostro articolo: "A fronte della crisi dell'agricoltura, gli agricoltori corleonesi, manifestano duramente Occupata l'aula consiliare del Comune di Corleone"

Continua la mobilitazione degli agricoltori siciliani Fino a martedì sit-in dinanzi alla presidenza della Regione

Altragricoltura, Codifas e Comitati spontanei continuano la mobilitazione in tutta la Sicilia e in molti comuni. Da oggi e fino a martedì sit-in di protesta di agricoltori di fronte il palazzo della Presidenza della Regione siciliana in attesa che il Governo martedì sera decida sulle richieste degli agricoltori che sono scaturite dall'incontro col ministro all'agricoltura Zaia.

Le richieste sono: che venga dichiarata dal Governo la crisi socioeconomica delle aziende agricole nelle campagne del Mezzogiorno per assumere provvedimenti straordinari anche in deroga alle regole comunitarie e venga istituita una unità di crisi per l'agricoltura formata dal Governo, dalla Conferenza Stato Regioni e dai rappresentanti degli Enti Locali; che si ridiscutano e si riaprano i termini della ristrutturazione e delle modalità della soluzione per i contenziosi ed i pregressi Inps in modo da consentire a tutti la fuoriuscita dalle pendenze e non solo alle banche di speculare; si avvii la riforma dell'Inps in agricoltura, sempre promessa e mai realizzata; che Governi Nazionali e Regionali stanzino urgentemente, come sta accadendo in altri Paesi Europei, risorse finanziarie aggiuntive sulle prossime leggi finanziarie nazionale e regionali anche in deroga alle regole comunitarie, per sostenere il mancato reddito delle aziende agricole e zootecniche che sta determinando forte indebitamento e rischio di chiusura. www.siciliainformazioni.com


I faldoni dimenticati all'Antimafia

Agricoltori, protesta dei produttori. Traffico in tilt

I produttori agricoli, aderenti a Cia e Confagricoltura, stanno protestando da stamane a Palermo per sollecitare interventi contro la crisi del settore. Sono giunti in città decine di pullman da tutte le province siciliane.

Gli agricoltori hanno attuato un presidio in piazza Indipendenza, davanti alla Presidenza della Regione, e in via Generale Magliocco, di fronte alla sede centrale del Banco di Sicilia.

Chiedono soprattutto il rifinanziamento del fondo di solidarietà nazionale per gli indennizzi dei danni causati dal maltempo, la conferma delle agevolazioni contributive per le zone svantaggiate e montane, la dichiarazione della crisi di mercato, misure mirate in particolare su cerealicoltura, viticoltura e ortofrutta che soffrono del calo dei prezzi alla produzione. A causa della protesta il traffico del centro città è in tilt.

Proteste anche a Corleone dove gli agricoltori del comprensorio corleonese stanno protestando davanti al municipio con trattori e mezzi pesanti. Gli agricoltori chiedono aiuti economici alla Regione e al Governo considerata 'la grave crisi che stanno vivendo. (Repubblica)

domenica 18 ottobre 2009

Miccoli afferma: Corleone mi ha accolto benissimo

Miccoli: "Palermo mia dimensione ideale"

Palermo è come una seconda casa per Fabrizio Miccoli. A confermarlo è stato lo stesso attaccante rosanero intervistato dalla "Gazzetta dello Sport". "A Lecce sono nato ed è un discorso a parte, a Palermo ho trovato la mia dimensione ideale - ha ribadito l’attaccante pugliese - Corleone mi ha accolto benissimo, ci andrò anche martedì, sono riconoscente a tutti, dal sindaco all’ultimo cittadino". Miccoli descrive poi lo stato d’animo del presidente Zamparini che nei giorni scorsi ha incontrato e caricato la squadra: "Era contento per la vittoria sulla Juve, com’era stato del resto dispiaciuto per la partita con Lazio. Con lui ho un rapporto splendido".

www.stadionews.it

UNA VOLTA LA PENSAVA COSI’: GIUDIZI DI BOSSI SU BERLUSCONI


(a cura di Salvo Vitale)

1994: Fa IL LAVAGGIO DEL CERVELLO alla gente (10 marzo)
1994: Lui pensa che il Paese sia il suo scranno o il suo regno, ma ha sbagliato pagina. L'Italia non è il regno di Berluskaiser. Un AFFARISTA PIDUISTA non può diventare presidente del consiglio
1994: Siamo in una SITUAZIONE PERICOLOSA PER LA DEMOCRAZIA. Se quello va a Palazzo Chigi vince un PARTITO CHE NON ESISTE, VINCE UN UOMO SOLO, il Tecnocrate Autocrate ( la Stampa 5 aprile)
1994: Attenti, quello ci vuole regalare un altro Ventennio (9 maggio )
1994: la vittoria del partito di Berlusconi è quella di un partito che non esiste e che nasce attraverso la manipolazione televisiva
1994: Ha il parrucchino e la plastica facciale (8 agosto )
1994: Un piccolo tiranno, un dittatore (20 dicembre )
1994: Un Peròn della mutua (23 dicembre)
1994: "Berlusconi imprenditore? Mi viene da ridere. Semmai faceva il prestanome. Il s- uo progetto non è altro che il piano di Gelli. Le due strategie sono sovrapponibili: Forza Italia è la P2"(30 dicembre)
1995: E' una persona INCAPACE. Hanno cercato di fare un po' il mercato delle vacche. Berlusconi non nasconde la sua tendenza alla vaccaggine ("Corriere della sera", 13 gennaio )
1995: : "Berlusconi come presidente del Consiglio è stato un dramma” ANSA 14 gennaio…..
1995 : Nazista, nazistoide, paranazistoide ("Corriere della sera", 14 gennaio)
1995-E' un mostro ANTIDEMOCRATICO ("Radio radicale", 11 febbraio )
1995: -“ Berlusconi ha preso soldi dalla mafia, è un delinquente”.
1995: “Berlusconi è stato messo lì dalla mafia. Ha creato un partito per strangolare la Lega”.
1995: “Berlusconi? non voglio parlare di quel delinquente. io voglio andare nelle piazze a scatenare il nord contro di lui. Berlusconi è un mafioso. Il parlamento del nord sarà costretto ad intervenire con mezzi drastici.”
1995: Il grande fascista di Arcore ("la Repubblica", 10 aprile )
1995: Ha qualcosa di nazistoide, di mafioso (13 aprile)
1995: Quel cornuto ("Il Messaggero", 19 aprile)-
1995:-Un fante, anzi un LESTO-FANTE ("Corriere della Sera", 20 aprile )

1995: "L'elettorato leghista non vota i fascisti, i porci fascisti, e cioè Berlusconi e Fini"(7 maggio)
1995: Il suino Napoleon ("La Stampa", 4 luglio )
1995: Quel BRUTTO MAFIOSO CHE GUADAGNA SOLDI CON L'EROINA E LA COCAINA ("Corriere della Sera", 15 settembre )
1997: “Berlusconi è un brutto porco che dovrà rispondere al popolo del nord di essere sceso in politica al solo scopo di affossarci. La Lega a Berlusconi lo ficcherà in quel posto.
1997: “ “Berlusconi è un povero pirla. è un marmaglione che non capisce niente di politica.
1998: Berlusconi è un mafioso, lo dichiaro ufficialmente... Berlus-Cosa Nostra ("la Repubblica, 16 giugno )
1998: Berlusconi è PEGGIO di Mussolini ("la Repubblica", 16 giugno )
1998: CI RISPONDA, DA DOVE VENGONO I SUOI SOLDI? [...]Dalle finanziarie della mafia? Ci sono centomila giovani al nord che sono morti A CAUSA DELLA DROGA.("La Padania" e "Telepadania", 11 novembre )
1999: “Berlusconi cerca l’alleanza con la Lega per confondere i suoi problemi giudiziari con i nostri”.

.....................e se i trattori si fermano?

La consulta giovanile scende in piazza!!! Lo statuto della consulta prevede che si componga di tutte le associazioni rappresentanti i giovani corleonesi...e rispettando tale principio vogliamo dare voce ,o meglio inchiostro,a tutti quei giovani che hanno deciso di investire professionalmente il loro futuro sulle terre corleonesi. Corleone come per altro l’intera regione basa la sua economia sull’ agricoltura e l’ allevamento, quello che dalle scuole elementari ci hanno insegnato a chiamare settore primario!

Il 2009 è stato parecchio caratterizzato da uno stato di crisi socio economica a livello mondiale che ha interessato tutti i settori, dalla” General Motors”, colossal americano con filiali in tutti i continenti, alle piccole industrie a conduzione familiari di molte nazioni. Ciò ha provocato un effetto domino, i giochi di potere degli investitori e banchieri americani hanno travolto grandi e medie imprese e da lì un disequilibrio produzione-richiesta, una produzione di beni di consumo eccessivi per un mercato fatto da famiglie in cui almeno uno dei membri della famiglia si è visto cassa integrare o ancora peggio licenziato in tronco.

I nostri capi di governo ci assicurano che il peggio è passato...eppure qui da ,noi al sud,dove tutto si avverte con un po’ di ritardo il fenomeno della crisi non accenna a scomparire.

Corleone fatto di piccole aziende per lo più a carattere familiare e di piccole imprese, aveva già negli anni passati risentito negativamente del mercato globale. In questa logica di mercato il prodotto è tanto più competitivo quanto il suo prezzo è basso. Noi purtroppo però, come molte regioni del sud d’Italia non siamo riusciti a cavalcare l’onda, non sostenendo i prezzi richiesti dal mercato. come si fa del resto a mantenere bassi i prezzi di vendita delle materie prime se le spese di produzione aumentano?! E che succede se il grano, l’uva, la carne, il latte sono venduti a prezzi che non corrispondono neanche al 50% delle spese affrontate per la loro produzione? ...beh la conclusione è scontata! Il mercato si ferma e con esso Corleone e le sue famiglie! a ben mostrarlo ci stanno pensando i nostri agricoltori che da giorno 15 ottobre hanno fermato i loro trattori, per eccellenza mezzi di lavoro agricolo,davanti al comune di Corleone. In realtà questa dimostrazione fa parte di un ampio ventaglio di manifestazioni. non violente ma dimostrative “ che il movimento siciliano sta mettendo in atto. Questa protesta nasce dalla coesione di tutti gli agricoltori accomunati dalle stesse problematiche ,non sotto una bandiera di colore politico ne tanto meno sotto quella sindacale da cui ci spiegano, si aspettavano molto già da tempo come dice Giuseppe:”... erano già state avviate trattative tra sindacati e regione senza giungere ad alcun accordo.” Ci raccontavano di essere composti da (CSA) Comitati Spontanei di Agricoltori Siciliani, dal (CODIFAS) Consorzio della Difesa dell’Agricoltura Siciliana, un movimento fatto di gente che vogliono affermare la valenza dei nostri prodotti tutelando anche gli interessi dei consumatori che troppo spesso devono scegliere prodotti di provenienza estera,con ciò che comporta,perché preferiti dal mercato! Gli agricoltori hanno scelto come sede coordinativa della protesta la città di Caltanissetta, poiché il nisseno è il baricentro della nostra regione, ossia raggiungibile da tutte le province. I giovani e meno giovani, agricoltori corleonesi che ieri, 16 ottobre hanno partecipato a una riunione coordinativa a Caltanissetta hanno oggi distribuito la “PIATTAFORMA RIVENDICATIVA” ossia un elenco di richieste dirette al Governo Nazionale, prima tra tutte la richiesta alla Conferenza Stato Regioni di riconoscere lo stato di crisi che differisce da quello di calamità. Tale dichiarazione è necessaria affinché non sia compensato solo il mancato usufrutto, ma siano assunti provvedimenti straordinari anche in deroga alle vigenti regole comunitarie; provvedimenti come già sta accadendo in molti paesi della comunità europea che prevedono risorse finanziare ed economiche aggiuntive, di pronta funzione, per far fronte alla prima causa d’indebitamento e chiusura delle aziende qual è l’annosa mancanza di reddito delle imprese. Ciò che molti ragazzi vedono come uno degli obiettivi necessari non solo per arginare la situazione attuale ma che serve soprattutto per il domani, facente sempre parte della piattaforma, è di predisporre e realizzare, anche in concerto alle Istituzioni Comunitarie, un piano urgente di tutela e di rilancio di tutte le produzioni del mediterraneo che restituiscano dignità e giusta remunerazione a tutti gli operatori del settore. Al tempo stesso si predisponga un efficace sistema di sicurezza alimentare a tutela della Salute del Consumatore.

Naturalmente quelli sovra elencati sono soltanto le più impellenti delle richieste del settore che invece esige ancora di parecchie garanzie e agevolazioni.

I ragazzi forti dei loro diritti in accordo con le altre province siciliane, hanno intenzione di continuare la loro pacifica protesta e come i conterranei vogliono presidiare uno degli snodi cardine della viabilità regionale, l’uscita di San Giuseppe sulla Palermo Sciacca, non tanto per ostruire il traffico ma per informare i numerosi automobilisti di tale tratta stradale.

Massima disponibilità gli agricoltori hanno trovato nel nostro presidente del consiglio il dott. Mario Lanza che si è mostrato molto sensibile al disaggio denunciato dagli agricoltori, che sta cerando a sua volta di coinvolgere e coordinare i consigli dei comuni del circondario, inoltre con solerzia è stato da lui convocato un consiglio eccezionale hai fini di aggiornare i recenti sviluppi.

Sperando che le richieste degli agricoltori corleonesi e siciliani trovino al più presto risposta in primis dall’ Ente Regionale dell’agricoltura e dagli Enti competenti è necessario il sostegno della cittadinanza intera in quanto tutti ne siamo coinvolti non solo per le comuni origini basate sul nobile lavoro della terra ma anche perché è detto comune che ognuno di noi sia ciò che mangia...è il caso di rifletterci su!

Listì Angela

Rappresentante universitaria della consulta giovanile

Leggi il nostro articolo: "A fronte della crisi dell'agricoltura, gli agricoltori corleonesi, manifestano duramente Occupata l'aula consiliare del Comune di Corleone"