giovedì 24 settembre 2009

MAFIA: LO PICCOLO AMMETTE 'PIZZINI' A PROVENZANO

(AGI) - Palermo, 24 set. - Per la prima volta dal momento dell'aresto, avvenuto 22 mesi fa, il boss Salvatore Lo Piccolo ammette di avere scritto a Bernardo Provenzano. La dichiarazione spontanea e' stata resa nel processo per l'omicidio di Giovanni Bonanno, ucciso a Palermo l'11 gennaio 2006. Lo Piccolo ha spiegato a modo suo il pizzino ritrovato nel covo di Provenzano a Montagna dei Cavalli: nella lettera, che era gia' stata attribuita a Lo Piccolo da una perizia calligrafica, si faceva riferimento anche alla "amara decisione" di sopprimere un compaesano. "In realta' -ha detto il capomafia, collegato in videoconferenza dal carcere di Opera- mi riferivo a Francesco Pastoia e al genero Giacomo Greco, che in quel periodo gestivano un appalto per la distribuzione degli elenchi telefonici a San Lorenzo. Il mio riferimento alla lettera di Provenzano era questo". Il cambiamento di linea difensiva e' confermato anche da un'ulteriore iniziativa dei legali di Lo Piccolo, che hanno chiesto l'audizione di alcuni testimoni, tra i quali Sergio Sacco, cognato del procuratore di Palermo Francesco Messineo e indagato per fittizia intestazione di beni aggravata e ricettazione. La prima sezione della Corte d'Assise, dopo una breve camera di consiglio ha pero' rigettato la richiesta, non ritenendola essenziale ai fini della decisione: da alcune conversazioni e dalla deposizione della vedova di Bonanno, Monica Burrosi, era emerso che Sacco, poco prima della scomparsa per lupara bianca di Bonanno, aveva consigliato ai coniugi di trasferirsi da Palermo. (AGI) Cli/Pa/Rap/Mzu 241136 SET 09

Miccoli ha dedicato il suo goal alla Città di Corleone


Quando il pallone si è fermato un po´ ho rosicato, ho pensato che mi avessero fatto la macumba. Servirebbe uno stregone!”. Ha scherzato così il fantasista del Palermo Fabrizio Miccoli, intervenuto in sala stampa, dopo Palermo-Roma. In seguito il numero 10 rosanero ha dedicato la sua rete a Corleone e ha parlato della prossima gara contro la Lazio dell’ex tecnico Davide Ballardini. “Volevo dedicare il gol alla città di Corleone perchè domani riceverò la cittadinanza onoraria. Per me è un grande onore, ci tenevo a dedicarlo a loro. Ballardini? Io con lui ho avuto un bel rapporto, adesso però fa parte di un´altra squadra quindi lo vedrò solo come avversario. Lui è contento di stare alla Lazio e noi siamo contenti di stare qua con un allenatore come Zenga. Certo lui può essere avvantaggiato perchè ci conosce bene”. (Mediagol.it) (GLB)

mercoledì 23 settembre 2009

LEGALITA': IN 20 MILA A CONCERTO IN PIAZZA S.CROCE A FIRENZE

In 20.000 da tutta la Toscana, in piazza Santa Croce a Firenze, per il primo Concerto della Legalità organizzato dalla Regione Toscana per rilanciare la battaglia contro ogni mafia e per un paese fondato su regole trasparenti e condivise. Prima le percussioni della Bandao, capaci di dare vita a un corteo improvvisato e festoso per le vie del centro, poi il concerto - preceduto dai video della redazione di Intoscana.it - con le parole di Daniela Morozzi e la musica della Bandabardò e di altri artisti.

"Una risposta straordinaria - ha osservato il vicepresidente della Regione Federico Gelli - di una città come Firenze che non dimentica la ferita della strage degli Uffizi per cui chiede ancora giustizia, ma che con i suoi cittadini e soprattutto con i suoi giovani è in prima fila nella battaglia per la legalità. Abbiamo dimostrato che con la musica si può lanciare uno straordinario messaggio di solidarietà e impegno, che è stato capace di unire Firenze con quanti nel nostro Meridione combattono la criminalità organizzata".

"Grazie - ha concluso - a tutti quanti hanno partecipato a questo evento e agli artisti che non hanno interpretato questo concerto come uno dei tanti della loro attività professionali, ma gli hanno assegnato un valore specifico. Da domani saremo già al lavoro per preparare l'edizione del 2010. importante che diventi un appuntamento fisso nel calendario degli eventi toscani, un appuntamento di fine estate a conclusione del lavoro dei ragazzi e delle ragazze nei campi del Meridione strappati alla mafia". (Ansa)

martedì 22 settembre 2009

Trovato uno scheletro di uomo sepolto nei boschi di Niscemi

SICILIA/TURISMO: GIORNATE MEDIEVALI CON GLI ITINERARI FEDERICIANI

(ASCA) - Palermo, 22 set - Trascorrere delle giornate medievali con il progetto ''Itinereri federiciani'' in Sicilia. E' questo il fine di un progetto interregionale finanziato dalla legge 135 del 2001 e curato dall'assessorato regionale al Turismo. Le iniziative hanno preso il via con la ''Serata sveva'' nel centro storico di San Giuseppe Jato, nel palermitano, che ha avuto un grosso successo di presenze. Le manifestazioni si svolgono in piu' siti dove il grande imperatore ha lasciato la sua impronta, ma scelte come un unicum ideale. Il visitatore potra' cosi' approfondire la conoscenza su Federico e il suo periodo storico, immergendosi in un'atmosfera tipicamente medievale.


''Abbiamo scelto alcune delle zone piu' belle e, a volte, ancora poco conosciute della Sicilia - ha detto l'assessore Nino Strano - per un significativo segmento dell'offerta turistico culturale. Vogliamo far conoscere anche cosi' la nostra isola, secondo un particolare itinerario tematico, e in un periodo di destagionalizzazione, che permette di gustare a fondo la Sicilia, con piu' calma e tranquillita'''.

Questi i prossimi appuntamenti: Vivere il Medioevo - Centro storico di Corleone - 26 e 27 settembre; Storia, arte e sapori al tempo di Federico - Cefalu' - dal 2 al 4 ottobre; Giornate federiciane - Menfi - 3 e 4 ottobre; Laboratori medievali a Castel Maniace - Siracusa - fino al 9 ottobre; Federico secondo lo chef Fulvio Pierangelini - Castello svevo di Salemi - 11 ottobre; e Il Belice e il Mediterraneo nell'eta' di Federico II - convegno - Castelvetrano - 17 ottobre.

dod/rg/alf

(Asca)

lunedì 21 settembre 2009

Campofiorito: RUBA DALLA COGNATA NEL PALERMITANO, INCASTRATA DA MICROCAMERA

(AGI) - Palermo, 21 set. - Rubava in casa della cognata, ma e' stata incastrata da una telecamera nascosta e arrestata. Accade a Campofiorito (Palermo), dove la ladra, Francesca Calcara, 54 anni, e' stata bloccata dai carabinieri e processata per direttissima dal Tribunale di Termini Imerese, dove ha patteggiato una condanna a 1 anno e 6 mesi. La donna aveva ricevuto circa un anno fa dalla coganata le chiavi di casa perche' innaffiasse le piante durante una sua assenza, e ne aveva approfittato per duplicarle. Cosi' ha regolarmente visitato l'appartamento della parente, dove si e' impossessata di soldi ma anche di generi alimentari e capi di abbigliamento.
Visti i continui furti, la vittima ha fatto installare una microcamera nascosta dentro un armadio, e l'obiettivo ha ripreso la cognata all'opera, mentre prelevava una somma dalla cassaforte. E' stata sporta denuncia ai carabinieri, che si sono appostati e hanno fermato Francesca Calcara dopo l'ennesimo furto.