giovedì 19 febbraio 2009

Si pente Briguglio fedelissimo di Lo Piccolo

Appello


Noi firmatari di questo appello, come cittadini italiani esprimiamo profondo sdegno per le parole inadeguate e offensive che il premier Silvio Berlusconi ha pronunciato nei confronti delle vittime della dittatura argentina. La battuta : " erano belle giornate, li facevano scendere dagli aerei..." suona come un insulto alla memoria delle vittime dei voli della morte, l'infame pratica dei militari argentini che gettavano nelle acque del Rio della Plata dagli aerei in volo gli oppositori politici al loro regime ancora vivi e addormentati.


E' doveroso pertanto un atto di scuse formali da parte del Governo italiano ai familiari di tutte le vittime della dittatura, che potrebbe concretizzarsi nella ratifica da parte dell'Italia della Convenzione internazionale per la protezione di tutte le persone dalle sparizioni forzate.



Inviare le adesioni a:
mailto:berlusconichiedascusa@yahoo.it

mercoledì 18 febbraio 2009

Sui tumori a Corleone

Sono anche io ormai un silenzioso. Seguo il Vostro giornale che fortunatamente c'è.
Ho visto il sondaggio che avete lanciato sui tumori. Io ovviamente non so che incidenza vi sia ma ho,credo insieme a tanti,qualche perplessità in merito alla "salubrità"del ripetitore-centrale telefonica posta dietro le scuole elementari. Mi riferisco alla centrale di Via Pirandello angolo Via Consolazione. Certo siamo in Italia dove i poteri forti non si toccano "mai" e la telefonia(le
compagnie telefoniche sono poteri forti)è tra questi. Una campagna del Vostro giornale,e non per creare allarmismi,ma soltanto per chiedere una verifica seria (se mai sarà possibile) e meglio ancora lo spostamento (nel dubbio)in sito meno urbanizzato. Se condividete tale iniziativa credo che in tanti ve ne saremo grati. Auguri e bravi per le vostre iniziative.

Biagio Cutropia

Nel ringraziarla sia per le parole espresse nei nostri confronti e sia perché ci da la possibilità di fare una riflessione in merito all’incidenza dei tumori a Corleone. Premesso che ci occupiamo di tale problematica da almeno cinque anni quando ci siamo occupati proprio di quel ripetitore, dell’amianto e per ultimo dell’acqua dell’invaso di Prizzi. Devo ammettere che nessuno ci ha ascoltato, nemmeno la popolazione, e ciò ci rammarica perché ci si sveglia quando il problema è avvertito e inizia la fobia. Per quanto riguarda quel ripetitore l’ASL ci disse che è nei limiti della normativa e quindi se ciò è vero nulla, si può fare salvo che successivi controlli dimostrassero che non è così. Credo che oggi si debba fare un passo avanti. Bisogna partire non dalle eventuali cause senza conoscere il fenomeno. Insomma ASL, Distretto Sanitari, Comune dovrebbero portare a conoscenza i dati che hanno sui tumori a Corleone, per vedere se realmente c’è un’incidenza maggiore a Corleone rispetto alla media regionale e nazionale. Se tale dato fosse affermato, allora bisognerebbe vedere i dati in dettaglio per capire quale tumore supera la media. Faccio un esempio e spero i medici mi perdonino. Se si scoprisse che c’è un’alta percentuale di tumori nell’apparato digerente e nella media per quanto riguarda il cervello allora significa che la causa potrebbe derivare da qualcosa che ingeriamo. Allora sì che bisognerebbe intervenire con uno studio ad hoc per individuare la o le causa/e tumorale/i. Giorno venti a Corleone presso l’Istituto Santa Chiara alle ore 9:00 ci sarà un convegno che tra l’altro parlerà dei tumori, io spero che ci sia una discussione incentrata anche su questi aspetti da me evidenziati e magari che ci sia anche la possibilità per gli ascoltatori di poter fare qualche intervento. Insomma speriamo che sia un’opportunità volta a farci capire meglio il fenomeno e che nel caso la percezione della popolazione fosse confermata che serva per intervenire sullo studio delle cause.

Giuseppe Crapisi


Cosa sapeva il Viminale?

La morte di Borsellino, la trattativa, l’agenda rossa, il blitz di Mezzojuso, il covo di Riina… tutti misteri ancora irrisolti Questo processo concerne esclusivamente gli esecutori materiali, coloro che hanno attivamente lavorato per schiacciare il bottone del telecomando. leggi tutto

RIFIUTI: DISCARICA ABUSIVA IN UN'AREA DEL COMUNE A CORLEONE

(AGI) - Palermo, 18 feb. - I carabinieri della Stazione di Corleone hanno individuato una discarica abusiva in Contrada San Marco. L'area interessata, interamente di proprieta' comunale, si estende per circa 60 metri quadri e si trova nei pressi della piccola chiesa abbandonata alla periferia del paese. Nel sito i militari dell'Arma hanno riscontrato la presenza di scarti di edilizia, sanitari, pneumatici, materiali plastici e anche lastre di amianto gettate senza alcuna cautela. L'aria, e' stata circoscritta e sottoposta a sequestro ed e' quindi scattata la segnalazione alle autorita' competenti per l'immediata rimozione.

martedì 17 febbraio 2009

TOSCANA. La mafia c’è, ma non si vede … o quasi.

Pistoia, 16.02.09

La Toscana è terra di mafia, e su questo non ci piove. Lontana dalle regioni meridionali considerate come i centri principali della criminalità organizzata, la terra di Dante e del Chianti diventa tristemente famosa anche per una crescente diffusione del fenomeno malavitoso.
MAFIA STRANIERA La mafia straniera è presente in Toscana più di quanto si creda: la mafia RUSSA contamina i litorali, l’isola d’Elba, Montecatini, Firenze; quella CINESE controlla la produzione tra Firenze, Prato, Empoli, Pisa; quella ALBANESE e quella RUMENA sono presenti un po’ in tutto il territorio. Le mafie straniere operano in diversi ambiti: appalti, sfruttamento della prostituzione, contraffazione, gioco d’azzardo, sfruttamento dei clandestini, narcotraffico, racket, rapine. Una situazione, insomma, che deve necessariamente essere tenuta sotto stretto controllo e che non può non essere combattuta con tutte le forze anche dalla società civile, che non ha, almeno in linea di massima, una coscienza mafiosa.
MAFIA ITALIANA Ovviamente non mancano in Toscana i collegamenti con le organizzazioni mafiose italiane: la ‘Ndrangheta è forse la forma più forte in questi anni (Campi Bisenzio, Prato, Pistoia, Arezzo); la Camorra vi traffica rifiuti; Cosa Nostra e i Casalesi fanno la loro parte. La storia è sempre quella: traffici illegali, prostituzione, appalti, ma anche tangenti agli amministratori di condominio , lavoro nero. La Toscana, in effetti, per le sue caratteristiche ambientali ed economiche, è senza dubbio un’ottima preda la criminalità organizzata. Ma quello che sembra impedire una capillare diffusione del fenomeno malavitoso, oltre all’intenso lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, è la forte identità antimafiosa e la sensibilità al tema della legalità dei cittadini . Manca quello che potremmo definire il “consenso sociale”. Basti pensare a come ogni anno, a Montecatini, si tenga il campus “ALBACHIARA”, un progetto sulla legalità rivolto in particolare ai ragazzi delle scuole; una serie di incontri sui temi della cittadinanza attiva e della responsabilità contro i fenomeni malavitosi che anche nello scorso 2008 hanno visto una partecipazione straordinaria di migliaia di giovani.
Grandi segnali che fanno ben sperare e che, con tutta probabilità, saranno il terreno buono che impedirà alla mafia di contaminare questa regione, nonostante la battaglia sia difficile e la strada ancora lunga. I dati trattati sopra sono tratti dal RAPPORTO ANNUALE 2007-2008 sulla Toscana a cura della FONDAZIONE ANTONIO CAPONNETTO.

Amanda Dabizzi

Video: Sicilia, i tentacoli della Piovra sui parchi eolici

Polizia al verde, ferme 140 macchine

lunedì 16 febbraio 2009

Novità sulla strada provinciale Corleone – Mare


Con Dialogos abbiamo puntato i riflettori sulla situazione di isolamento di Corleone e del corleonese, dicendo le cose come stanno per quanto riguarda i nostri assi viari e cercando di tenere viva l’attenzione della politica e della popolazione. La nostra attenzione si è concentrata sia sulla SS 118 , per la quale ancora attendiamo risposte dal Comune di Corleone, sia sulla SP Corleone – Partinico, denunciando il cattivo stato del manto stradale definibile una vera e propria “trazzera”, dando poi spazio ad iniziative di consiglieri comunali e intervistando il Consigliere provinciale Di Vita che si è preso l’impegno di far realizzare tale opera. Era stato proprio lui a dicembre a preannunciarci un protocollo d’intesa tra la Provincia e l’ANAS, volto a fare un intervento su questa importante strada. Sul sito della Provincia ne abbiamo avuto conferma. La Corleone - Mare interessa 14 comuni per un tracciato di 38,700 chilometri e un costo di 252 milioni e 200 mila euro. Leggiamo che “la nuova idea progettuale della Corleone-Mare prevede di utilizzare strade provinciali esistenti ammodernandole e valorizzandole, realizzando così un collegamento diretto con lo svincolo di Partinico sulla A-29 e quindi con la zona costiera, che si va ad intersecare con la Palermo-Sciacca e con la tangenziale esterna”. La Corleone – Mare rientra in un progetto per la grande viabilità con un finanziamento di 1 miliardo e 700 milioni di euro. Oltre alla Corleone – Mare infatti, saranno fatti interventi sulla tangenziale interna della città di Palermo,sulla tangenziale esterna, sulla Valle del Sosio, sullo svincolo Irosa e sulla dorsale dell’Himerese. Ricordiamo che tale strada provinciale non è alternativa alla SS 118, ma sono entrambe fondamentali per l’economia del corleonese. Dialogos farà di tutto per far sì che la politica si interessi della popolazione che rappresenta.

Giuseppe Crapisi

A proposito di Pettirosso: tutte imbecilli?

L’assuefazione alla violenza, ai crimini sessuali, ai gesti disperati e violenti: è il vuoto che muove tanta distruttività e autodistruttività


Sono accaduti, in Italia, tanti eventi così drammatici (ultimo il gesto “incendiario” di pura violenza dei ragazzi alla ricerca di forti emozioni di Nettuno) dalla richiesta di spiegazioni della Commissione Parlamentare per l’Infanzia a Gino Paoli sulla canzone “Il pettirosso”, che le sue interviste non costituiscono più un evento. Ciò che comunque stupisce in una persona che ama “sottolineare il valore del sentimento e dell’emozione”, come lo stesso cantautore afferma nell’intervista del 1 febbraio su La Repubblica è la mancanza del senso dell’altro, del sentire altrui.

Quando le donne si sentono toccate nel profondo dei valori e della dignità umana per il messaggio di una canzone non si possono definire superficialmente “imbecilli”. Tale giudizio sembrerebbe confermare la priorità assoluta di liberare “sentimenti ed emozioni” in senso catartico per esigenze prettamente soggettive. La vecchiaia a volte può diventare anche pesante e liberare a ruota libera le proprie emozioni viene vissuto come una necessità “sociale” da addossare agli altri, che pur avendo emozioni, hanno ancora i confini dell’Io meno “allentati”.

Non si possono definire “imbecilli” le persone che non amano il senso di un messaggio. Nessuno mette in dubbio che nella brutalità della violenza tutte le parti in causa siano comunque delle vittime da compatire, ma resta il fatto che il messaggio si serve di un’immagine bambina assolvendo una perversione che desta indignazione in qualsiasi persona sana. Troppo spesso si crede di fare controinformazione culturale rientrando invece inconsciamente negli stereotipi che il sistema sociale stesso predispone pianificandoli o meno. Si può essere sostanzialmente conformisti in tanti modi.

Non è facile dimostrare come stia passando l’assuefazione alla violenza, ai crimini sessuali nelle maglie di una sistema sociale più di quanto sia facile constatare, dai gesti disperati e violenti, il vuoto che muove tanta distruttività e autodistruttività. Un vuoto creato nel tempo da una cultura materialistica che sottovaluta i pericoli reali di tante abitudini antisociali. Troppo spesso, soprattutto i giovani, cadono nei variegati stereotipi culturali necessari soltanto a sopire le coscienze. Basti pensare, tra l’altro, all’uso di sostanze stupefacenti, nessuna esclusa, o ad altri tipi di dipendenze –soprattutto culturali- per capire il vantaggio secondario di un potere distruttivo e dominante. Ora siamo impregnati di tale cultura e il vuoto ci può assalire insieme all’indifferenza o alla dipendenza acritica verso un sistema di valori.

Paul Klee sosteneva che l’essere umano, tediato dalle cose comuni, fosse attratto dall’opera d’arte, considerando la stessa un’educazione alla libertà. In questo senso ha ragione il cantautore a considerare “imbecilli” le persone che si ribellano alla descrizione di “sentimenti ed emozioni”. Occorre però riflettere con un pensiero meno inquinato a quale nube tossica apparteniamo, a quale stereotipo siamo involontariamente fedeli servitori.
In questa luce è lecita l’indignazione delle donne perché cristalline nella coscienza di una sana e libera appartenenza.
Bruna Baldassarre
(“Noi donne”, 9 febbraio 2009)

Week-End artico in Sicilia: gelo, neve e invasi stracolmi

Nessuno è rimasto sorpreso. Tutto era stato ampiamente previsto. In effetti la straordinaria precisioni dei modelli a lungo termine stavolta ha dato i suoi frutti. La discesa imperiosa del Vortice Polare in sede mediterranea ha imbiancato la Sicilia come non succedeva da tempo. Non è frequente che in Sicilia si arrivi a misurare una -5° alla quota topografica di 850 Hpa. Ma, come detto, già da diversi run i modelli, con particolare menzione per l'americano GFS, avevano previsto bene il tutto.

Ed ecco il risultato: accumuli di oltre 50 cm di neve oltre i 1500 metri, nevischio e gragnola sulle coste, temperature massime con punte di 2°/3° nell'entroterra, strade interrotte e, udite udite, invasi ormai pieni. E' il caso del lago di Prizzi, nel palermitano, già pieno con le parapie aperte per fa disperdere l'acqua in eccesso. Ma anche l'invaso Poma e lo Scanzano (tutti nel palermitano) sono oramai prossimi alla saturazione. Buonissime notizie.

E' pur vero che il rovescio della medaglia sono i disagi che si sono dovuti sopportare (a volte anche in termini di vite umane) dall'ondata di maltempo che da 15 giorni oramai la fa da padrona in Sicilia ma almeno la siccità imperante in passato è cosa dimenticata.

Prima dell'episodio nevoso di questo week end si era assistito ad un periodo di piogge alluvionali in ispecie nella parte occidentale, con allagamenti in tutto il trapanese e in alcune zone del palermitano. Scuole chiuse per giorni (a Corleone un plesso della scuola media era finito letteralmente invaso da un fiume d'acqua), strade interrotte per frane, campi allagati e serre distrutte nel ragusano.
Dino Levita
© Meteogiornale

la lotta alla mafia anche con la progettazione sociale

Anche dai fondi della progettazione sociale per il Sud arriva

un chiaro segnale di lotta alla mafia. Per accedere all’erogazione

dei fondi – 2,9 milioni di euro per il 2009 – avranno

via privilegiata i progetti che, nel loro insieme, destineranno sino

al 50% del costo complessivo alla ristrutturazione di immobili confiscati

alle mafie. Un 20% in più rispetto al tetto standard del 30%

che è destinato alla ristrutturazione di beni comuni e acquisto di

automezzi o altre attrezzature, all’interno di un progetto. «Questa

– ha detto il presidente del Comitato di Gestione del Fondo Speciale

per il volontariato in Sicilia, Vito Puccio – è un’opportunità

concreta nel sociale per contribuire alla lotta a tutte le mafie. Anche

dal mondo del volontariato arriva un segnale evidente che in territori

difficili come i nostri si può contribuire a far tornare fruibili beni

confiscati e metterli al servizio del mondo sociale». Ad illustrare i

particolari dell’intervento è stato lo stesso Puccio durante i lavori

del convegno su «Cittadinanza e Costituzione: itinerari didattici

per l’educazione alla solidarietà a scuola e sul territorio» organizzato

dall’Avis Sicilia alla sala gialla di Palazzo dei Normanni a Palermo,

alla presenza dei presidenti dei tre centri di servizio siciliani.

Il bando sulla progettazione sociale, nel quale è previsto lo specifico

intervento sui beni confiscati, scade il 6 marzo ed è rivolto alle

organizzazioni di volontariato. Per la regione Sicilia sono previsti

2,9 milioni euro per il 2009, che dovranno servire a finanziare interventi

per far fronte a situazioni di povertà estrema, di emergenza

ambientale, di carenza di servizi per minori, disabili, anziani,

famiglie, stranieri, giovani e adolescenti. L’obiettivo è promuovere

una migliore infrastrutturazione sociale delle regioni centro-meridionali

del Paese, individuata come leva strategica per il loro sviluppo.

L’iniziativa è detta della «Perequazione per la progettazione

sociale» ed è frutto di un protocollo d’intesa siglato il 5 ottobre

2005 da ACRI (Associazione Fondazioni Bancarie e Casse di Risparmio),

Forum del Terzo Settore, Consulta nazionale del Volontariato,

Convol (Conferenza Permanente dei Presidenti

Associazioni e Federazioni Nazionali del Volontariato), CSVnet e

Consulta nazionale dei Co.Ge. (i Comitati di gestione dei fondi

speciali previsti dalla legge per il volontariato), sulla ripartizione

delle risorse provenienti dal cosiddetto «extra-accantonamento

Visco». L’intervento assegna cumulativamente le risorse derivanti

dalla perequazione 2006 e 2007, per un totale di 23 milioni

326mila euro, così distribuiti: 10.138.355 euro alla Campania;

5.769.053 alla Puglia; 3.212.937 alla Calabria; 2.916.407 alla

Sicilia; 857.820 euro all’Abruzzo; 219.631 euro alla Basilicata e

212.180 euro al Molise.

LE AREE D’INTERVENTO E I BUDGET PER PROVINCIA

Ambito socio-sanitario, 1.312.389 euro (Palermo: 162.210; Trapani:

56.891; Agrigento: 59.450; Caltanissetta, 35.565; Enna:

22.638; Ragusa: 40.683; Catania: 141.146; Siracusa: 52.298;

Messina: 85.315,50). Ambito politiche familiari, 524.952 (Pa,

64.884; Tp, 22.756; Ag, 23.780; Cl, 14.226; En, 9.055; Rg,

16.273; Ct, 56.458, Sr, 20.919 e Me, 34.125). Ambito beni comuni,

408.294 (Pa, 50.465; Tp, 17.699; Ag, 18.495; Cl, 11.064;

En, 7.043; Rg, 12.657; Ct, 43.912; Sr, 16.270 e Me, 26.542).

Ambito giovani, 379.132 (Pa, 46.860; Tp, 16.435; Ag, 17.174;

Cl, 10.274; En, 6.540; Rg, 11.753; Ct, 40.775; Sr, 15.108 e Me,

24.647). Ambito mediazione, 291.640 (Pa, 36.046; Tp, 12.642;

Ag, 13.211; Cl, 7.903; En, 5.030; Rg, 9.040; Ct, 31.365; Sr,

11.621 e Me, 18.962).


( asud’europa16febbraio2008 )