martedì 9 febbraio 2010

Siviglia neo Presidente del Consorzio Sviluppo e Legalità

Palermo, 9 feb. - (Adnkronos) - Giuseppe Siviglia, sindaco di San Giuseppe Jato (Palermo), e' passato alla guida del Consorzio ''Sviluppo e Legalita''', che gestisce i beni confiscati alla mafia di otto comuni del palermitano. Oggi pomeriggio si e' riunita l'assemblea dei sindaci dei comuni per l'elezione del nuovo presidente, succeduto a Tonino Giammalva, sindaco di San Cipirrello. Alla riunione erano presenti i primi cittadini dei Comuni di San Giuseppe Jato, San Cipirrello, Monreale, Roccamena, Corleone, Piana degli Albanesi, Camporeale e Altofonte. Sono stati eletti vice presidenti del Consorzio il sindaco di Roccamena, Salvatore Graffato, e di Monreale, Filippo Di Matteo.

"Ringrazio il presidente uscente per l'operato e per l'impegno, - ha detto Giuseppe Siviglia - e mi impegno per portare avanti le problematiche del Consorzio. Il primo obiettivo e' quello di sollecitare la Regione per ottenere i contributi straordinari, che in questi due anni il Consorzio non ha ricevuto, rischiando il fermo delle proprie attivita'''. Apprezzamento per la nomina e' stato espresso dal presidente della Provincia di Palermo, Giovanni Avanti. ''La nomina di Giuseppe Siviglia alla guida del Consorzio Sviluppo e Legalita' - ha detto - dara' nuovo impulso al Consorzio che svolge un'importante funzione in un settore delicato come quello dei beni confiscati. A Siviglia auguro buon lavoro, certo che il suo impegno sara' prezioso''.

lunedì 8 febbraio 2010

L'attore antimafia: non mi fanno paura Recapitano 23 proiettili a Giulio Cavalli. «Omuncoli, domani torno sul palco»

MILANO - «L’evento», il ritrovamento di 23 pallottole davanti al teatro Oscar, sabato, pochi minuti prima di andare in scena con un testo di Fo, «è causa di nevrosi e un po’ va riassorbito», dice. Ma Giulio Cavalli, il 32enne attore da 3 anni sotto scorta per le sue denunce contro la mafia e che lo scorso dicembre per questo è stato ricevuto dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, non accenna passi indietro: «Spettacolo sospeso? Martedì si riparte».

Preoccupato lo è. «L’escalation di segnali comincia a diventare un po’ pesante». Da quando è sceso in campo come candidato indipendente dell’Idv per le regionali. Nei giorni scorsi minacce erano arrivate nella sede cittadina del partito, una telefonata minatoria e, poi, un proiettile lasciato davanti alla porta della sede di via Lepontina. E volantini intimidatori sulle auto parcheggiate nelle vie Petrocchi e Palmanova, vicino alla filiale della banca dove il comitato che lo sostiene ha aperto un conto. «Curioso che mentre la Lombardia celebra Saviano, un lombardo deve andare in Sicilia a cercare l’abbraccio di chi apprezza il nostro lavoro di denuncia», spiega l’attore-giornalista-scrittore. L’altra sera, quando la recita è stata sospesa, l’ha chiamato don Luigi Ciotti. «C’è una grande famiglia che mi sostiene». Ieri, è sceso in campo Pierfrancesco Majorino del Pd: «Cavalli ha tutta la nostra solidarietà— dice . La sua unica colpa? Essere stato tra i primi a credere alla lotta alla mafia in una città in cui le istituzioni sono tante distratte. Venerdì prossimo con Dalla Chiesa, Veltroni saremo in piazza a costruire una mobilitazione antimafia a Milano». Accanto a Cavalli, il quale chiede solo «che non si parli più di coincidenze e che tutti comincino a capire che questi segnali sono pericolosi, perché coloro che li causano si sentono talmente impuniti da non preoccuparsi minimamente delle conseguenze delle loro azioni». Corriere della Sera

domenica 7 febbraio 2010

Vitivinicola Corleonese punta sulla bottiglia La cantina sociale del Palermitano dà una nuova veste alla qualità

(Annalisa Ricciardi) “Vini per molto tempo assaporati inconsapevolmente in tutto il mondo, perché utilizzati per dare più forza a quelli francesi e italiani che venivano arricchiti dal temperamento siciliano...”. È così che presenta i propri prodotti la cantina sociale Vitivinicola Corleonese (Palermo), nata nel 1973 e che dal 1982 mette assieme e lavora le uve di oltre 400 soci.


E proprio per il successo di questi vini dentro ma soprattutto fuori dall'Isola, il presidente 35enne Gaetano Di Carlo ha deciso di investire sulla bottiglia. «Abbiamo capito che era giunto il momento di dare ai nostri prodotti la veste più adatta per una corretta valorizzazione della loro qualità – spiega a SiciliaInformazioni – in modo da mantenere nel territorio il valore aggiunto ottenuto dalla vendita».

Così ha potenziato la vinificazione e migliorato la qualità del processo grazie ad un investimento di oltre 500 mila euro, portando la capacità produttiva dagli attuali 100 mila pezzi a sette milioni di bottiglie.


Una strategia di rilancio che ha visto anche la collaborazione dell'università di Palermo per un progetto di ricerca sul Catarratto, vitigno autoctono siciliano che trova nell'areale una delle sue espressioni più interessanti. «Abbiamo valutato il comportamento del vitigno su tre tipi pedologici per capire quale fosse il più adatto non tanto in termini quantitativi ma qualitativi – racconta Di Carlo – ed abbiamo ottenuto su suoli sabbiosi uve col più elevato contenuto zuccherino e la più bassa acidità totale, nei suoli calcici sulle marne invece uve col più alto contenuto acidico e infine nei suoli ghiaiosi un minore contenuto zuccherino e pH».

«Scegliere le cultivar più adatte – precisa – permette in definitiva un notevole risparmio in cantina, dove è sufficiente così una minima lavorazione delle uve». E del resto con 600 ettari di vigneti in altitudini comprese tra i 300 e i 750 metri sul livello del mare il materiale su cui lavorare è davvero tanto.

Nel frattempo la cantina si sta concentrando su due linee: una base, costituita da due rossi e due bianchi monovarietali (Nero d’Avola, Syrah, Catarratto e Insolia) e una top, la Torre Sovrana, che prende il nome dalla Torre che sovrasta il paese di Corleone, e che è costituita dal Nadim e dal Lucenti. Il primo è un blend di Syrah, Cabernet sauvignon e Merlot, il secondo è un blend di Viognier e Catarratto anche se in futuro, sfruttando i risultati della ricerca con l’ateneo palermitano, la cantina punterà sul Catarratto in purezza.

Ma la valorizzazione passa anche dall'enoturismo. Per questo la cantina si è fatta partner di un progetto di formazione promosso dall'Ais (Associazione italiana sommelier) e dall'Istituto regionale Vite e Vino, ospitando lunedì 15 la prima giornata di un corso per guide enoturistiche in Sicilia. (Siciliainformazione)

sabato 6 febbraio 2010

Forse novità sulla Corleone Mare

(AGI) - Palermo, 5 feb. - Il progetto per la tangenziale di Palermo, gia' previsto nel piano nazionale dell'Anas, potrebbe essere inserito nell'intesa generale quadro sulle infrastrutture che il governo nazionale si accinge a varare. E' quanto emerso dall'incontro che il presidente della Provincia Giovanni Avanti ha avuto questo pomeriggio a Palazzo Comitini con il ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli.
All'incontro hanno partecipato il presidente del Consiglio provinciale Marcello Tricoli, l'assessore alla Viabilita' e Trasporti Gigi Tomasino, e il senatore Antonio Battaglia. Il presidente Avanti ha presentato al ministro il piano per la grande viabilita' provinciale predisposto dall'amministrazione provinciale, che si articola attraverso sei progetti fra i quali appunto la tangenziale interna sud di Palermo di collegamento fra le due autostrade A-19 e A-29, per un percorso di 18 chilometri e mezzo con un impegno economico di 875 milioni di euro. "Puntiamo molto su questo progetto - ha sottolineato il Presidente Avanti - che andrebbe a incidere radicalmente sull'intero sistema viario di Palermo e del suo hinterland, favorendo la mobilita' e lo sviluppo. Con l'inserimento nell'intesa quadro il progetto potrebbe ottenere un finanziamento di 300 milioni di euro, mentre la restante parte verrebbe coperta attraverso la finanza di progetto".
Avanti ha illustrato a Matteoli anche il progetto per la Corleone-Mare che collegherebbe l'area interna del corleonese con la zona mare del partinicese e quindi con l'aeroporto.
"Auspichiamo - ha aggiunto Avanti - che anche il progetto della Corleone-Mare possa essere inserito nell'intesa quadro.
Un'opera che interessa 14 comuni per un tracciato di oltre 38 chilometri e un costo complessivo di 252 milioni". Nel corso dell'incontro Avanti, nella sua veste di presidente dell'Unione regionale delle Province siciliane, ha chiesto al ministro il finanziamento della seconda annualita' del piano di riqualificazione della viabilita' provinciale. Per la prima annualita' la Provincia di Palermo ha gia' utilizzato in pieno il finanziamento di 56 milioni con l'appalto di 27 progetti, prima Provincia in Sicilia e seconda in Italia a completare il piano della prima annualita'. (AGI) Mrg

venerdì 5 febbraio 2010

BISACQUINO (PA): EMERGENZA RIFIUTI, CONTROLLI DEI CARABINIERI, SCATTANO CINQUE DENUNCE.

Bisacquino (Palermo) 5 febbraio 2010. I Carabinieri della Stazione di Bisacquino, nell’ambito di una serie di controlli effettuati dalla Compagnia di Corleone su disposizione del Comando Provinciale di Palermo, finalizzata a prevenire e reprimere i reati in materia ambientale, hanno scoperto una discarica abusiva di materiale di risulta di cantieri edili in Via Due Pini.
I militari dell’Arma hanno sorpreso un autocarro mentre scaricava in un terreno di proprietà privata i rifiuti provenienti da un vicino cantiere edile.
Bloccato l’autista i Carabinieri hanno sequestrato il mezzo. Le successive indagini hanno permesso di verificare che su quello stesso terreno erano stati già scaricati illecitamente altri rifiuti quali calcinacci, piastrelle, coperte e bottiglie.
L’intera area di un estensione di circa 100 mq e interessata da numerosi metri cubi di rifiuti è stata sottoposta a sequestro e le indagini sono proseguite con l’identificazione del proprietario del terreno, del titolare della ditta proprietaria dell’autocarro, del titolare della ditta edile da dove provenivano i rifiuti e del direttore dei lavori dello stesso cantiere.
Per tutti, così come per l’autista dell’autocarro, è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Termini Imerese per il reato di deposito di rifiuti non autorizzato così come previsto dalla legge in materia di misure urgenti per fronteggiare l’emergenza rifiuti.www.melitoonline.it