sabato 23 settembre 2017

Il Comune di Corleone chiede alla Città di Palermo di traslare i resti di Bernardino Verro

La Commissione Straordinaria del Comune di Corleone ha deliberato di richiedere alla Città di Palermo i resti mortali di Bernardino Verro per restituirli ai corleonesi. Bernardino Verro fu sindacalista e sindaco di Corleone assassinato dalla mafia il 3 novembre 1915. Il Comune di Corleone ha previsto che Verro venga tumulato nella Cappella, data in uso alla CGIL, adiacente a quella in cui sono stati sepolti i resti, ritrovati dalla Polizia di Stato alcuni anni fa, di Placido Rizzotto. Anche Rizzotto è stato barbaramente ucciso dalla mafia.
In realtà già c’era stata una traslazione da quella che si pensava fosse la tomba di Verro ma poi si scoprì si trovava a Palermo e scattò un’indagine per capire di chi fossero quei due corpi tumulati in quel loculo.

Bernardino Verro rappresenta uno dei figli di valore di Corleone e di spessore politico sindacale ed è un esempio per le future generazioni per questo si condivide la scelta della Commissione di fare rientrare i resti di Bernardino Verro.

Giuseppe Crapisi

venerdì 22 settembre 2017

Consorzio “Sviluppo e Legalità”, la presidenza passa a Corleone

CORLEONE, 22 settembre – Passa a Corleone la presidenza del consorzio “Sviluppo e Legalità" che da quasi vent’anni si occupa del riutilizzo e della gestione dei beni confiscati alla mafia. Il passaggio è avvenuto ieri nel dell’assemblea dei Comuni componenti. Corleone succede a Monreale che aveva retto la presidenza nell’ultimo anno con il sindaco, Piero Capizzi.
A presiedere il consorzio sarà il commissario prefettizio, Giovanna Termini, poiché a Corleone, come è noto, l’amministrazione comunale è stata sciolta per mafia poco più di un anno fa. I vicepresidenti del consorzio sono, invece, il sindaco di Altofonte, Angelina De Luca e quello di San Giuseppe Jato, Rosario Agostaro. Leggi tutto

Comune di Corleone: emessi i mandati di pagamento per gli studenti pendolari

La Commissione Straordinaria comunica che, nell’ambito di direttive tese alla pianificazione della spesa a favore delle famiglie, l’Ufficio di Ragioneria ha predisposto un piano di pagamenti.
In tal senso sono stati già emessi i mandati di pagamento per rimborso delle spese sostenute dalle famiglie per il trasporto degli alunni pendolari oltre ai contributi per gli affidi familiari.


       La Commissione Straordinaria

ORA Corleone: Il Comune rimborsi le famiglie degli studenti pendolari

Visto che nell’anno scolastico precedente le famiglie degli studenti pendolari delle scuole superiori hanno anticipato il pagamento dei mezzi pubblici per potere frequentare la scuola dell’obbligo, visto che è iniziato nuovamente l’anno scolastico e molte famiglie, a causa della crisi endemica, hanno difficoltà economiche, ORA Corleone ha chiesto alla Commissione Straordinaria del Comune e al Segretario Comunale di accelerare i tempi per il pagamento dei rimborsi affinchè possano affrontare le spese per l’inizio del nuovo anno scolastico.

                                                                                                                                                                                              Il Presidente
Dott. Giuseppe Crapisi

giovedì 21 settembre 2017

"Approvare senza modifiche il codice antimafia"

Arci, Avviso Pubblico, Cgil, Cisl, Uil, Legambiente e Libera si rivolgono alle forze politiche: "È un atto di responsabilità in un momento storico nel quale le mafie e la corruzione hanno dimostrato la loro pervasività"
ROMA - Un primo appello lo avevano rivolto all'inizio del 2017 a governo e Parlamento perché si desse alla luce la riforma del Codice antimafia entro la fine della legislatura. E oggi, Arci, Avviso Pubblico, Cgil, Cisl, Uil, Legambiente e Libera, si rivolgono di nuovo alle forze politiche, affinché il testo, passato a luglio al Senato, venga approvato in via definitiva a Montecitorio senza modifiche. In base alle ultime indiscrezioni, infatti, ci sarebbe un accordo nella maggioranza per dare l'ok al provvedimento la prossima settimana alla Camera. Ma assieme a un ordine del giorno che impegnerà il governo a "depotenziarlo", cancellando in tempi rapidi la parità piena tra corruzione e mafia. Come? Eliminando dal testo il punto più controverso della legge, ossia il sequestro preventivo dei beni ai corruttori che in questo modo verrebbero equiparati ai mafiosi.