lunedì 5 dicembre 2016

Anche a Corleone stravince il NO!!!

Con una partecipazione inferiore a quella nazionale, a Corleone ha votato solamente il 51%, il risultato della scelta non muta. Anzi con 3266 voti, il 71,87%, il No ha stravinto rispetto ai 1278 voti del Si, il 28,13%. In linea quindi con i dati regionali e di tutto il Sud. Il fronte del No di Corleone era composto da un Comitato per il No, in cui facevano parte cittadini provenienti da varie esperienze politiche, dal movimento di centrodestra Spazio Libera Camerana e dai ragazzi del Movimento Cinque Stelle. I votanti sono stati solamente 4608 ed è un dato che dovrà far riflettere tutti. 

Giuseppe Crapisi

mercoledì 30 novembre 2016

Gli operai ex ATO tornano a lavoro

La Commissione Straordinaria ha incontrato i vertici della SRR, le rappresentanze sindacali della UIL e CGIL e la ditta che in atto svolge il servizio di raccolta dei rifiuti. Scopo della riunione era quello di definire il procedimento per consentire alla ditta di utilizzare il personale già dipendente del disciolto ATO per l’espletamento del servizio, in attuazione di quanto previsto dalla legge e dall’atto di affidamento. I lavoratori ex ATO assumeranno servizio a conclusione delle procedure per l’assunzione e lavoreranno fino al 31 dicembre, data fissata per il termine dell’affidamento in corso.

 La Commissione Straordinaria ( G. Termini – R. Mallemi – M. Cacciola)

lunedì 28 novembre 2016

"Condannate l'erede dei corleonesi" Processo ai 'boss' della provincia


I Chiesti 16 anni per Rosario Lo Bue (Nella Foto), sotto accusa assieme ad altre cinque persone.

PALERMO - L'elenco delle richieste di pena si apre con sedici anni per Rosario Lo Bue, indicato come il nuovo capomafia di Corleone. E prosegue con Vincenzo Pellitteri (14 anni), Pietro Pollichino (11 anni), Salvatore Pellitteri del '76 (10 anni), Roberto Pellitteri (9 anni), Salvatore Pellitteri del '92 (9 anni). La parola passa adesso ai difensori. Poi, la sentenza che riguarda anche i i presunti boss di Chiusa Sclafani e Palazzo Adriano.

Giuseppe Crapisi: voto NO per difendere la Costituzione.

Il 4 dicembre saremo chiamati esclusivamente per dire Si o No alla riforma costituzionale voluta dal Governo Renz. Non si tratterà di un voto sull’esecutivo. Ognuno di noi sarà chiamato a condividere o no quanto il Parlamento ha legiferato.
Personalmente voterò No, perché credo che il fine ultimo di questa revisione costituzionale è esclusivamente volta a dare più poteri all’esecutivo. Bisognava prevedere un bilanciamento con pesi e contrappesi, mentre in questo modo diminuisce la sovranità popolare.
Voterò No in quanto:

·         I cittadini non voteranno più i senatori, infatti, i 95 membri del Senato saranno eletti dai Consigli regionali e dalle province autonome di Trento e Bolzano tra i consiglieri regionali e fra i sindaci dei comuni dei rispettivi territori. Cinque senatori potranno essere nominati per cinque anni dal Presidente della Repubblica. Insomma, il sistema vota se stesso, come oggi avviene in Sicilia con le città metropolitane, dove abolendo fittiziamente le province è stato tolto il diritto di voto ai cittadini. Mentre per la Camera, che rimane com’è adesso, la Costituzione recita chiaramente che è eletta a suffragio universale diretto.

·         Mette assolutamente fine al bicameralismo perfetto ma creando un bicameralismo confuso. Questo senato così composto, infatti, potrà legiferare, e quindi mantenere il potere legislativo, per le leggi costituzionali e le altre leggi costituzionali, per le leggi che determinano l’ordinamento, la legislazione elettorale, per la formazione e attuazione della normativa europea, che oggi incide pesantemente sulla legislazione degli stati dell’Unione, e su altre materie. Inoltre, se lo richiede potrà intervenire nell'iter legislativo della camera, entro dieci giorni, su richiesta di un terzo dei senatori. Infine, nel caso in cui alla Camera ci fosse una maggioranza diversa da quella del Senato, proprio per questo bicameralismo confuso, ci sarebbe l’empasse legislativa.

·         I senatori essendo consiglieri regionali e sindaci non potranno seguire l'iter legislativo a pieno e si abbasserà ancora di più il livello di competenza. Sappiamo benissimo come i Sindaci già hanno mille problemi da risolvere per le proprie città e quindi avremo dei senatori part time. Cosa succederebbe se qualcuno di essi si dovesse occupare di un procedimento legislativo e nello stesso momento, per ragioni contingenti alla Regione o al Comune, dovesse decadere? Ciò inficerebbe lo stesso procedimento legislativo.

·         Il nuovo Senato non sarà rappresentativo dei territori perché se davvero si sarebbe voluto fare una revisione costituzionale con un senato federale, allora si sarebbe dovuto fare come avviene in Germania, dove il Senato (Bundesrat) è composto da 69 membri nominati dai governi dei Lander, cioè gli Stati della federazione. In base allapopolazione a ogni Stato viene attribuito un numero di senatori, da tre a sei. La durata del loro mandato coincide con quella del governo dei Lander che rappresentano. I senatori tedeschi, inoltre, esercitano le loro funzioni con un vincolo di mandato, nella nostra no, e le deliberazioni dell'assemblea avvengono “per delegazione”. Ovvero, i senatori di ogni Lander votano in modo uniforme. Il Bundesrat non dà la fiducia al governo e può inviare proposte di legge all'altra camera (il Bundestag) dopo essersi espresso, a maggioranza, sulle proposte avanzate da uno o più stati. L'iniziativa legislativa del Bundesrat, quindi, è attribuita al complesso dell'assemblea, non ai singoli senatori.

Uno dei punti di forza di chi si fa promotore del Si è che ci sarà un risparmio ma va ricordato che con il nuovo senato i senatori continueranno a prendere 3500 euro di diaria, 1650 euro per spese generali, 2090 euro per l'esercizio di mandato. Si sarebbe potuto risparmiare con il taglio dell’intera Camera, 630 deputati, e l’elezione diretta del Presidente della Repubblica, come pure semplicemente diminuendo l’indennità dei deputati.

Ci dicono pure che si velocizzerà l’iter legislativo, ma abbiamo dimostrato che potrebbe non essere così, come se il problema dell’Italia è il numero delle leggi. Le leggi ci sono e sono troppe, il tema è l’applicazione delle stesse.

Per quanto riguarda il Titolo V va ricordato che la revisione riguarda la modifica costituzionale approvata dal centrosinistra nel 2001. Insomma, andrebbe detto chiaramente dal segretario/presidente di un governo di centrosinistra che quella modifica fu un pasticcio.


Con tutti i problemi che ha l’Italia, disoccupazione, precarietà, assistenza sanitaria per pochi, crisi, tassazione elevata, povertà, è molto grave aver tenuto il Parlamento impegnato per creare questa pseudo riforma. 
Io voto No perché credo che la Costituzione scritta da chi ha combattuto per la libertà di questo paese sia migliore di quella di chi oggi la vuole deformare creando un pasticcio all’italiana.

Dott. Giuseppe Crapisi
Comitato per il No di Corleone

mercoledì 23 novembre 2016

AVVISO ALLE UTENZE DI CORLEONE – TURNAZIONE EROGAZIONE IDRICA

A CONCLUSIONE DELLE PRIME ATTIVITA' DI VERIFICA E DI MONITORAGGIO ESPLETATE DA AMAP SULLA RETE IDRICA DEL COMUNE DI CORLEONE, SI COMUNICA CHE DA GIORNO 21NOVEMBRE LA DISTRIBUZIONE IDRICA AVVERRA' SECONDO IL SEGUENTE PROGRAMMA DI EROGAZIONE:

DISTRIBUZIONE DA SERBATOIO MALPASSO:
A partire dal giorno 21 novembre ed a giorni alterni, dalle ore 6,45 alle ore 9,00 (turno successivo giorno 23 novembre).
Zone servite: Via Aldisio, Contrada San Giovanni, Contrada Caputo, Contrada Punzonotto, Via Francesco Crispi, Via Don Giovanni Colletti, Via Consolazione e zone limitrofe.DISTRIBUZIONE DA SERBATOIO PUNZONOTTO:
Tutti i giorni dalle ore 7,15 alle ore 9,00.
Zone servite: Corso dei Mille, Via Trapani, Zona Villa Comunale, Contrada Santa Lucia, Via Letizia.DISTRIBUZIONE DA SERBATOI SOPRA LA ROCCA E CALVARIO:
1° TURNO: A partire dal giorno 21 novembre ed a giorni alterni dalle ore 7,30 alle ore 9,30 (turno successivo giorno 23 novembre).
Zone servite: Contrada San Giacomo alta, Via Orsini, Via Modesto.2° TURNO: A partire dal giorno 22 novembre ed a giorni alterni dalle ore 7,30 alle ore 9,30 (turno successivo giorno 24 novembre).
Zone servite: Contrada San Giacomo bassa, Via Orsini, Via Modesto.DISTRIBUZIONE DA SERBATOIO SAN GIOVANNI:
Tutti i giorni dalle ore 7,00 alle ore 12,00.
Zone servite: Zona Madonna delle Grazie, Via Bentivegna, Via Sicilia, Via Trento, Via Pozzo Buono, Via Guardia, Via Marsala, Via Finocchiaro Aprile, Via Santa Maria e zone limitrofe.DISTRIBUZIONE DA SERBATOIO SAN GIULIANO:
1° TURNO: A partire dal giorno 21 novembre dalle ore 7,30 e fino alle ore 12,00 del giorno 22 novembre (turno successivo dalle ore 7,30 del giorno 23 novembre e fino alle ore 12,00 del giorno 24 novembre).
Zone servite: ​Via San Giuliano, Via Beato Bernardo, Via San Michele, Via Sferlazzo, Via Candelora, Via Roma, Via Cammarata, Via Schiera, zona Municipio, zona San Leoluca, Via San Martino, Via Madonna delle Grazie, Zona Sant'Agata e zone limitrofe.2° TURNO: A partire da giorno 21 Novembre ed a giorni alterni dalle ore 7,30 alle ore 9,30 (turno successivo giorno 23 novembre).
Zone servite: ​Via Santissimo Salvatore.3° TURNO: A partire dal giorno 22 novembre ed a giorni alterni dalle ore 7,30 alle ore 9,30 (turno successivo giorno 24 novembre).
Zone servite: ​Via Piazza e zona San Nicolò.4° TURNO: A partire dal giorno 22 novembre ed a giorni alterni dalle ore 9,30 alle ore 11,30 (turno successivo giorno 24 novembre).
Zone servite: ​zona S. Marco